sabato 8 ottobre 2011

Napoli, è allarme infortuni i "nuovi" si fanno male di più

L’INFERMERIA del Napoli è per quattro. In rigoroso ordine di stop forzato: Britos, Donadel, Dzemaili e adesso Pandev. Sono tutti nuovi acquisti e il dubbio emerge in maniera spontanea. È solo una casualità oppure c’è un sottile filo comune che lega le vicende degli acciaccati del Napoli? La prima risposta riguarda la preparazione estiva studiata da Mazzarri e dal professor Pondrelli. La perplessità è legittima. L’approccio ad una nuova realtà e metodi nuovi necessitano di un normale periodo d’apprendistato che possono generare fastidi di natura fisica. Questo argomento - però- non esaurisce da solo una questione complessa. Bisogna, infatti, analizzare in maniera separata le vicende del poker degli acciaccati. Britos e Dzemaili hanno accusato problemi di natura traumatica (frattura del quinto metatarso per l’uruguaiano, botta al piede per lo svizzero) ed in questo caso è soltanto sfortuna. Impossibile prevedere uno stop del genere. Diversa, invece, la storia degli infortuni muscolari, ovvero Donadel (sublussazione all’anca con lesione tendinea) e Pandev (stiramento al bicipite femorale). Il centrocampista viola era in Trentino per il ritiro estivo, il macedone invece è arrivato al termine del mercato e ha cominciato la stagione con l’Inter. Anche in questo caso, la motivazione non è da ricercare unicamente negli allenamenti di casa Napoli. La storia personale dei giocatori ha infatti un peso ed entrambi hanno una certa predisposizione a farsi male. Il centrocampista è recidivo, nel senso che a Firenze ha avuto lo stesso tipo di problema. Per quanto riguarda l’attaccante, la motivazione è molto semplice: è arrivato in ritardo di condizione e non era abituato ai nuovi carichi considerando che nell’ultima stagione con l’Inter ha giocato poco. Ha perso il ritmo e ritrovarlo può avere i suoi effetti negativi. L’attività di prevenzione – del resto – può soltanto a diminuire il numero degli infortunati, di certo non lo elimina del tutto. Il Napoli, dal canto suo, si sente assolutamente tranquillo. E le statistiche confortano lo staff medico azzurro. Tra le squadre che disputano le coppe, quella di Mazzarri ha avuto meno infortuni in questi primi mesi (solo 6, considerando anche Lavezzi e Cavani) rispetto a Udinese (7), Lazio (9), Inter (11) e Milan (14). Nella “classifica” generale solo Juventus (1), Cagliari (2), Cesena e Fiorentina (4), Lecce (5) hanno fatto meglio. Giocare solo il campionato, insomma, ha i suoi vantaggi.

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Benatia e Derdiyok, il Napoli pensa da big

Pronti, via e tutti tornano a chiamare Pozzo. Il mercato di gennaio è lontano ma l'Udinese è già alla ribalta. Nel senso che le grandi vogliono strappare qualche altro gioiello alla attuale prima forza del campionato. Lo stesso Pozzo però le disillude, almeno a parole: «È mia intenzione tenermi stretti i protagonisti della prima parte della stagione». In ogni caso, il prezzo di quei gioielli da Champions sale. E lo sa bene Aurelio De Laurentiis che è piombato sul franco-marocchino Mehdi Benatia. Sul difensore 24enne c'è da battere la concorrenza di Milan e Juventus. Il prezzo del cartellino si aggira sui 10 milioni (i friulani lo presero dal Clermont pagando un indennizzo di 500 mila euro). Cercando di restare nei parametri fissati dalla proprietà, Mazzarri e Bigon vorrebbero integrare la rosa dei difensori con un giocatore forte fisicamente, bravo nell'interdizione ma capace anche di impostare l'azione. In pratica un elemento che possa sostituire sia Cannavaro che Campagnaro. Nel mirino c'è anche Neven Subotic, 22 anni, nazionale serbo, del Borussia Dortmund. L'ostacolo è l'elevato prezzo del cartellino, circa 22 milioni. Sempre in difesa uno degli obiettivi resta Angelo Ogbonna del Torino. De Laurentiis giura che non farà mai affari con Cairo, ma il suo agente Pallavicini è al lavoro: «Magari, per Ogbonna sarebbe il massimo». Attenzione speciale per il centrocampo. L'agente del cileno Francisco Silva "el gato" ha ammesso l'interesse del club azzurro per il 25enne che gioca per l'Universidad Catolica. Costa pochissimo, meno di tre milioni. Nel taccuino di Bigon c'è anche Juan Ignacio Antonio, 20 anni, stella emergente del vivaio del Brescia. Lo cerca il Milan, ma il presidente dei lombardi Corioni ha da tempo un percorso privilegiato con De Laurentiis. Anche perché c'è da fare i conti con l'avvio stentato di Brerim Dzemaili. Che ieri, all'ora di pranzo, nel corso di una conferenza stampa a Castelvolturno ha ammesso i ritardi: "Sono indietro rispetto agli altri, ho dato molto meno di quello che potrei e lo so bene" ha spiegato lo svizzero "Ovvio che anche io sono deluso e non vedo l'ora di rientrare. Magari già contro la mia ex squadra, il Parma". Difficile, in questo momento, scalzare il posto a Gargano: «Non ci penso, da lunedì torno ad allenarmi con gli altri. Ho recuperato dalla botta presa con il Chievo e sono a disposizione di Mazzarri. Il mio ruolo? Preferisco fare il centrocampista centrale ma mi adatto». La vera priorità, dopo il flop iniziale di Lucarelli e di Chavez è per il ruolo di vice-Cavani. In attacco due i nomi che ricorrono più frequentemente: il primo è lo svizzero, di origini curde, Eren Derdiyok. Gioca nel Bayer Leverkusen: è un attaccante dotato di un gran fisico, abile nel gioco aereo è anche bravissimo a finalizzare. Il Napoli lo aveva già corteggiato, ma si era fermato davanti alle richieste del club tedesco. L'altro sogno (Rossi a parte) di De Laurentiis è Stevan Jovetic. Jo-Jo pare sia pronto a firmare l'accordo per il prolungamento del contratto - che scade a giugno del 2013 - con la Fiorentina fino al 2016 ma in realtà la situazione non è così semplice perché il bomber vuole l'inserimento di una clausola rescissoria e Pantaleo Corvino non vuole. Il Napoli segue la vicenda con attenzione. Calda anche la pista che porta a Xherdan Shaqiri, classe 1991, attaccante del Basilea: gli svizzeri vogliono 10 milioni. È sul mercato, a patto che gli svizzeri non passino il turno in Champions.

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Torna Dzemaili: "Scudetto? No, Champions perché unica"

Blerim Dzemaili ieri doveva essere a Swansea per la sfida tra Galles e Svizzera, qualificazioni Europee. Invece, era aCastelvolturno per l’ultimo allenamento differenziato prima di rimettersi a disposizione di Mazzarri. Vittima di una flebite al piede destro, dopo un colpo rimediato col Chievo il 25 settembre, da allora lo svizzero è rimasto a guardare: «Presto vedrete il vero Dzemaili - dice -. Purtroppo mentre stavo entrando in forma mi sono dovuto fermare
Benedetta sosta Mazzarri, che ha 8 giocatori sparsi per il mondo con le nazionali, avrebbe fatto a meno di questa sosta, soprattutto dopo il successo sull’Inter. Dzemaili, invece, ne ha beneficiato: «Ho potuto curarmi con calma, ora devo ritrovare la condizione. Tutti i nuovi acquisti si stanno inserendo bene, ma è arrivato ilmomento di dare qualcosa in più». Blerim parla per tutti: Pandev, Santana, Fideleff, Fernandez e Chavez, aspettando Britos e Donadel. Solo Inler è già entrato a far parte dei «titolarissimi» di Mazzarri: «Gokhan sta facendo benissimo, ma io so che può dare di più – dice Dzemaili del connazionale -. Abbiamo giocato insieme 2 anni nello Zurigo, è di sicuro tra i centrocampistimigliori del campionato ». Alla ripresa, il Napoli si troverà di fronte il Parma. Gargano rientrerà dall’Uruguay solo 2 giorni prima della gara, dunque potrebbe scoccare l’ora di Dzemaili, ex di turno: «Permesarà una partita speciale, ritroverò tanti amici. Ovviamente, spero di giocare». Da mediano oppure da trequartista: «Posso adattarmi, dietro le punte ho pure maggiori possibilità di segnare... Il nostro allenatore è un grande. Ha creato un gruppo fantastico, che lo segue con assoluta dedizione». Infatti, come Mazzarri ancheDzemaili non parla di scudetto: «Non sarà certo una corsa tra il Napoli e la Juve e poi noi dobbiamo pensare anche alla Champions, regala motivazioni uniche».

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BLERIM DZEMAILI: "Lunedì tornerò in gruppo. Sto facendo bene, ma posso fare ancora meglio"

14.11 - "L'impatto con la piazza è stato ottimo, Napoli e i suoi tifosi sono fantastici, speriamo di poterli sempre ripagare"
14.09 - "Un gol? Spero di farlo presto, prima dell'infortunio del 2007 segnavo in media 4-5 reti all'anno, poi è come se mi fossi bloccato.  Ma il modo offensivo con cui gioca il Napoli spero possa aiutarmi"
14.08 - "L'infortunio è stato strano perchè mi feci male nel primo tempo della partita, ma non sentivo dolore e continuai a giocare. Alla fine purtroppo mi accorsi che era una cosa più seria del previsto"
14.06 - "Il mio rapporto con Mazzarri è ottimo, il mister è uno che parla molto e instaura un rapporto sempre chiaro con i giocatori. Con chi ho legato di più? Se devo fare un nome dico Cannavaro, mi ha fatto sentire a mio agio"
14.04 - "Non sono soddisfatto di quanto ho dato fino ad ora, ma ripeto, questa settimana di pausa mi è servita molto. Ora voglio dare il mio contributo"
14.03 - "La partita col Parma sarà significativa per me, li ho lasciato molto. Il mio infortunio è stato particolare, mi è dispiaciuto assentermi, ma ora sono finalmente a disposizione"
14.02 - "Più concentrati in Champions? Qui l'hanno attesa tanti anni, forse incosciamente ci può stare che in quella competizione si dia qualcosa in più, ma anche in campionato stiamo facendo bene"
14.00 - "Il segreto di questa squadra è il gruppo, nessuno gioca per sé, ma tutti a servizio della squadra. Inler? Per me non è una sorpresa, lo conoscevo, è un grande, sicuramente tra i migliori in Italia per quanto riguarda il centrocampo"
13.59 - "Scudetto? La Juventus è tra le papabili, lo dissi anche a fine mercato. Occhio anche alle milanesi però. Noi vogliamo stare lassù quanto più tempo possibile"
13.57 - "La sosta mi ha aiutato, ho potuto lavorare un lavoro specifico. Ora sono pronto"
13.56 - "In questi sette giorni ho fatto ancora lavoro differenziato, ma ora sto bene e da lunedì tornerò col gruppo. La mia posizione in campo? Ho interpretato molti ruoli, potenzialmente potrei anche sostituire Lavezzi o Hamsik. Abbiamo fame, la squadra sta crescendo e continuerà a farlo"
13.55 - E' arrivato Dzemaili, inizia la conferenza
13.30 Fra pochi minuti nella sala stampa del centro tecnico di Castelvolturno, parlerà il mediano svizzero Blerim Dzemaili..

 Ecco Il Video: Conferenza Stampa Dzemaili ^^

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Donadel, l'agente: "Marco ha subito un infortunio particolare, abbastanza importante, i medici lo stanno valutando"

Davide Lippi, agente di Marco Donadel, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live in onda su Radio Marte, rilasciando alcune dichiarazioni. "L‘ infortunio di Marco? La situazione è un po’ particolare, si tratta di un infortunio abbastanza importante. All’ inizio non sembrava nulla di grave, poi invece... Al momento stiamo valutando con lo staff  e non so dir nulla sui tempi di recupero. Obiettivi stagionali del Napoli? Di certo l’ inizio è stato dei migliori; questi sono i risultati del lavoro di tutta una società in crescita costante. Sarà una stagione lunga e ricca di impegni, il Napoli ha una rosa adeguata e saprà sopperire agli infortuni. Donadel, al momento, ha bisogno del sostegno di tutti”.

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Italia, Maggio: "Cannavaro e Campagnaro in Nazionale? Decide Prandelli"

"No, abbiamo cercato di mantenere il risultato. Era una partita difficile, loro hanno attaccato molto ma alla fine abbiamo ottenuto il risultato e va bene così". Così ai microfoni della Rai, il fluidificante della Nazionale, Christian Maggio. "Sono contento - ha proseguito Maggio - finché sto bene è giusto così. Sto andando bene anche in Nazionale. Ci tenevamo a far bene pur avendo già passato il turno. Kolarov? Si alzava molto e creava superiorità numerica. Ma è stato bravo anche Daniele a darmi una mano in fase difensiva. Abbiamo rischiato poco o niente. Se sto cercando di convincere Prandelli a convocare qualcun altro del Napoli? E' giusto che facciano bene con la squadra, poi decide il mister. Leziosi? In certi frangenti può succedere, però anche oggi indipendentemente dalle giocate abbiamo fatto bene. Se ci aspettavamo una Serbia più 'cattiva'? Loro hanno fatto un primo tempo molto forte e infatti pensavo che non potessero resistere così tanto. Alla fine questo pareggio fa morale e andiamo avanti così...".

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Cavani: "Ringrazio i medici per avermi curato, non pensavo di rientrare subito così bene. Sarò disponibile anche contro il Paraguay. Sono felice"

Al termine della partita contro la Bolivia, Edinson Cavani, bomber del Napoli e della 'Celeste', ha rilasciato alcune dichiarazioni. "Per noi è una sfida importante, vogliamo i tre punti". Così Cavani ad inizio partita. L'attaccante si è poi soffermato sul lavoro svolto dallo staff medico che gli ha permesso di recuperare celermente dall' infortunio alla caviglia: "Penso che i medici abbiano svolto un buon lavoro, devo ringraziarli per avermi curato, mi hanno seguito molto. Sono veramente felice. Quando sono entrato in campo non credevo che sarei riuscito a muovermi molto agilmente, invece grazie al gran lavoro svolto dai medici ho retto bene. Sono contento perché mi sentivo in forma e perché sarò disponibile anche per la prossima partita. Sinceramente credo che questo collettivo abbia la mentalità di gruppo, ogni avversario che incontriamo vuole batterci, ci affronta a denti stretti perché  l' Uruguay ha dimostrato di avere una buona squadra. Oggi siamo scesi in campo con la mentalità vincente, però eravamo consapevoli che sarebbe stato difficile e che per vincere occorreva restare uniti".

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