sabato 8 ottobre 2011

Napoli, è allarme infortuni i "nuovi" si fanno male di più

L’INFERMERIA del Napoli è per quattro. In rigoroso ordine di stop forzato: Britos, Donadel, Dzemaili e adesso Pandev. Sono tutti nuovi acquisti e il dubbio emerge in maniera spontanea. È solo una casualità oppure c’è un sottile filo comune che lega le vicende degli acciaccati del Napoli? La prima risposta riguarda la preparazione estiva studiata da Mazzarri e dal professor Pondrelli. La perplessità è legittima. L’approccio ad una nuova realtà e metodi nuovi necessitano di un normale periodo d’apprendistato che possono generare fastidi di natura fisica. Questo argomento - però- non esaurisce da solo una questione complessa. Bisogna, infatti, analizzare in maniera separata le vicende del poker degli acciaccati. Britos e Dzemaili hanno accusato problemi di natura traumatica (frattura del quinto metatarso per l’uruguaiano, botta al piede per lo svizzero) ed in questo caso è soltanto sfortuna. Impossibile prevedere uno stop del genere. Diversa, invece, la storia degli infortuni muscolari, ovvero Donadel (sublussazione all’anca con lesione tendinea) e Pandev (stiramento al bicipite femorale). Il centrocampista viola era in Trentino per il ritiro estivo, il macedone invece è arrivato al termine del mercato e ha cominciato la stagione con l’Inter. Anche in questo caso, la motivazione non è da ricercare unicamente negli allenamenti di casa Napoli. La storia personale dei giocatori ha infatti un peso ed entrambi hanno una certa predisposizione a farsi male. Il centrocampista è recidivo, nel senso che a Firenze ha avuto lo stesso tipo di problema. Per quanto riguarda l’attaccante, la motivazione è molto semplice: è arrivato in ritardo di condizione e non era abituato ai nuovi carichi considerando che nell’ultima stagione con l’Inter ha giocato poco. Ha perso il ritmo e ritrovarlo può avere i suoi effetti negativi. L’attività di prevenzione – del resto – può soltanto a diminuire il numero degli infortunati, di certo non lo elimina del tutto. Il Napoli, dal canto suo, si sente assolutamente tranquillo. E le statistiche confortano lo staff medico azzurro. Tra le squadre che disputano le coppe, quella di Mazzarri ha avuto meno infortuni in questi primi mesi (solo 6, considerando anche Lavezzi e Cavani) rispetto a Udinese (7), Lazio (9), Inter (11) e Milan (14). Nella “classifica” generale solo Juventus (1), Cagliari (2), Cesena e Fiorentina (4), Lecce (5) hanno fatto meglio. Giocare solo il campionato, insomma, ha i suoi vantaggi.

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Benatia e Derdiyok, il Napoli pensa da big

Pronti, via e tutti tornano a chiamare Pozzo. Il mercato di gennaio è lontano ma l'Udinese è già alla ribalta. Nel senso che le grandi vogliono strappare qualche altro gioiello alla attuale prima forza del campionato. Lo stesso Pozzo però le disillude, almeno a parole: «È mia intenzione tenermi stretti i protagonisti della prima parte della stagione». In ogni caso, il prezzo di quei gioielli da Champions sale. E lo sa bene Aurelio De Laurentiis che è piombato sul franco-marocchino Mehdi Benatia. Sul difensore 24enne c'è da battere la concorrenza di Milan e Juventus. Il prezzo del cartellino si aggira sui 10 milioni (i friulani lo presero dal Clermont pagando un indennizzo di 500 mila euro). Cercando di restare nei parametri fissati dalla proprietà, Mazzarri e Bigon vorrebbero integrare la rosa dei difensori con un giocatore forte fisicamente, bravo nell'interdizione ma capace anche di impostare l'azione. In pratica un elemento che possa sostituire sia Cannavaro che Campagnaro. Nel mirino c'è anche Neven Subotic, 22 anni, nazionale serbo, del Borussia Dortmund. L'ostacolo è l'elevato prezzo del cartellino, circa 22 milioni. Sempre in difesa uno degli obiettivi resta Angelo Ogbonna del Torino. De Laurentiis giura che non farà mai affari con Cairo, ma il suo agente Pallavicini è al lavoro: «Magari, per Ogbonna sarebbe il massimo». Attenzione speciale per il centrocampo. L'agente del cileno Francisco Silva "el gato" ha ammesso l'interesse del club azzurro per il 25enne che gioca per l'Universidad Catolica. Costa pochissimo, meno di tre milioni. Nel taccuino di Bigon c'è anche Juan Ignacio Antonio, 20 anni, stella emergente del vivaio del Brescia. Lo cerca il Milan, ma il presidente dei lombardi Corioni ha da tempo un percorso privilegiato con De Laurentiis. Anche perché c'è da fare i conti con l'avvio stentato di Brerim Dzemaili. Che ieri, all'ora di pranzo, nel corso di una conferenza stampa a Castelvolturno ha ammesso i ritardi: "Sono indietro rispetto agli altri, ho dato molto meno di quello che potrei e lo so bene" ha spiegato lo svizzero "Ovvio che anche io sono deluso e non vedo l'ora di rientrare. Magari già contro la mia ex squadra, il Parma". Difficile, in questo momento, scalzare il posto a Gargano: «Non ci penso, da lunedì torno ad allenarmi con gli altri. Ho recuperato dalla botta presa con il Chievo e sono a disposizione di Mazzarri. Il mio ruolo? Preferisco fare il centrocampista centrale ma mi adatto». La vera priorità, dopo il flop iniziale di Lucarelli e di Chavez è per il ruolo di vice-Cavani. In attacco due i nomi che ricorrono più frequentemente: il primo è lo svizzero, di origini curde, Eren Derdiyok. Gioca nel Bayer Leverkusen: è un attaccante dotato di un gran fisico, abile nel gioco aereo è anche bravissimo a finalizzare. Il Napoli lo aveva già corteggiato, ma si era fermato davanti alle richieste del club tedesco. L'altro sogno (Rossi a parte) di De Laurentiis è Stevan Jovetic. Jo-Jo pare sia pronto a firmare l'accordo per il prolungamento del contratto - che scade a giugno del 2013 - con la Fiorentina fino al 2016 ma in realtà la situazione non è così semplice perché il bomber vuole l'inserimento di una clausola rescissoria e Pantaleo Corvino non vuole. Il Napoli segue la vicenda con attenzione. Calda anche la pista che porta a Xherdan Shaqiri, classe 1991, attaccante del Basilea: gli svizzeri vogliono 10 milioni. È sul mercato, a patto che gli svizzeri non passino il turno in Champions.

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Torna Dzemaili: "Scudetto? No, Champions perché unica"

Blerim Dzemaili ieri doveva essere a Swansea per la sfida tra Galles e Svizzera, qualificazioni Europee. Invece, era aCastelvolturno per l’ultimo allenamento differenziato prima di rimettersi a disposizione di Mazzarri. Vittima di una flebite al piede destro, dopo un colpo rimediato col Chievo il 25 settembre, da allora lo svizzero è rimasto a guardare: «Presto vedrete il vero Dzemaili - dice -. Purtroppo mentre stavo entrando in forma mi sono dovuto fermare
Benedetta sosta Mazzarri, che ha 8 giocatori sparsi per il mondo con le nazionali, avrebbe fatto a meno di questa sosta, soprattutto dopo il successo sull’Inter. Dzemaili, invece, ne ha beneficiato: «Ho potuto curarmi con calma, ora devo ritrovare la condizione. Tutti i nuovi acquisti si stanno inserendo bene, ma è arrivato ilmomento di dare qualcosa in più». Blerim parla per tutti: Pandev, Santana, Fideleff, Fernandez e Chavez, aspettando Britos e Donadel. Solo Inler è già entrato a far parte dei «titolarissimi» di Mazzarri: «Gokhan sta facendo benissimo, ma io so che può dare di più – dice Dzemaili del connazionale -. Abbiamo giocato insieme 2 anni nello Zurigo, è di sicuro tra i centrocampistimigliori del campionato ». Alla ripresa, il Napoli si troverà di fronte il Parma. Gargano rientrerà dall’Uruguay solo 2 giorni prima della gara, dunque potrebbe scoccare l’ora di Dzemaili, ex di turno: «Permesarà una partita speciale, ritroverò tanti amici. Ovviamente, spero di giocare». Da mediano oppure da trequartista: «Posso adattarmi, dietro le punte ho pure maggiori possibilità di segnare... Il nostro allenatore è un grande. Ha creato un gruppo fantastico, che lo segue con assoluta dedizione». Infatti, come Mazzarri ancheDzemaili non parla di scudetto: «Non sarà certo una corsa tra il Napoli e la Juve e poi noi dobbiamo pensare anche alla Champions, regala motivazioni uniche».

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BLERIM DZEMAILI: "Lunedì tornerò in gruppo. Sto facendo bene, ma posso fare ancora meglio"

14.11 - "L'impatto con la piazza è stato ottimo, Napoli e i suoi tifosi sono fantastici, speriamo di poterli sempre ripagare"
14.09 - "Un gol? Spero di farlo presto, prima dell'infortunio del 2007 segnavo in media 4-5 reti all'anno, poi è come se mi fossi bloccato.  Ma il modo offensivo con cui gioca il Napoli spero possa aiutarmi"
14.08 - "L'infortunio è stato strano perchè mi feci male nel primo tempo della partita, ma non sentivo dolore e continuai a giocare. Alla fine purtroppo mi accorsi che era una cosa più seria del previsto"
14.06 - "Il mio rapporto con Mazzarri è ottimo, il mister è uno che parla molto e instaura un rapporto sempre chiaro con i giocatori. Con chi ho legato di più? Se devo fare un nome dico Cannavaro, mi ha fatto sentire a mio agio"
14.04 - "Non sono soddisfatto di quanto ho dato fino ad ora, ma ripeto, questa settimana di pausa mi è servita molto. Ora voglio dare il mio contributo"
14.03 - "La partita col Parma sarà significativa per me, li ho lasciato molto. Il mio infortunio è stato particolare, mi è dispiaciuto assentermi, ma ora sono finalmente a disposizione"
14.02 - "Più concentrati in Champions? Qui l'hanno attesa tanti anni, forse incosciamente ci può stare che in quella competizione si dia qualcosa in più, ma anche in campionato stiamo facendo bene"
14.00 - "Il segreto di questa squadra è il gruppo, nessuno gioca per sé, ma tutti a servizio della squadra. Inler? Per me non è una sorpresa, lo conoscevo, è un grande, sicuramente tra i migliori in Italia per quanto riguarda il centrocampo"
13.59 - "Scudetto? La Juventus è tra le papabili, lo dissi anche a fine mercato. Occhio anche alle milanesi però. Noi vogliamo stare lassù quanto più tempo possibile"
13.57 - "La sosta mi ha aiutato, ho potuto lavorare un lavoro specifico. Ora sono pronto"
13.56 - "In questi sette giorni ho fatto ancora lavoro differenziato, ma ora sto bene e da lunedì tornerò col gruppo. La mia posizione in campo? Ho interpretato molti ruoli, potenzialmente potrei anche sostituire Lavezzi o Hamsik. Abbiamo fame, la squadra sta crescendo e continuerà a farlo"
13.55 - E' arrivato Dzemaili, inizia la conferenza
13.30 Fra pochi minuti nella sala stampa del centro tecnico di Castelvolturno, parlerà il mediano svizzero Blerim Dzemaili..

 Ecco Il Video: Conferenza Stampa Dzemaili ^^

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Donadel, l'agente: "Marco ha subito un infortunio particolare, abbastanza importante, i medici lo stanno valutando"

Davide Lippi, agente di Marco Donadel, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live in onda su Radio Marte, rilasciando alcune dichiarazioni. "L‘ infortunio di Marco? La situazione è un po’ particolare, si tratta di un infortunio abbastanza importante. All’ inizio non sembrava nulla di grave, poi invece... Al momento stiamo valutando con lo staff  e non so dir nulla sui tempi di recupero. Obiettivi stagionali del Napoli? Di certo l’ inizio è stato dei migliori; questi sono i risultati del lavoro di tutta una società in crescita costante. Sarà una stagione lunga e ricca di impegni, il Napoli ha una rosa adeguata e saprà sopperire agli infortuni. Donadel, al momento, ha bisogno del sostegno di tutti”.

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Italia, Maggio: "Cannavaro e Campagnaro in Nazionale? Decide Prandelli"

"No, abbiamo cercato di mantenere il risultato. Era una partita difficile, loro hanno attaccato molto ma alla fine abbiamo ottenuto il risultato e va bene così". Così ai microfoni della Rai, il fluidificante della Nazionale, Christian Maggio. "Sono contento - ha proseguito Maggio - finché sto bene è giusto così. Sto andando bene anche in Nazionale. Ci tenevamo a far bene pur avendo già passato il turno. Kolarov? Si alzava molto e creava superiorità numerica. Ma è stato bravo anche Daniele a darmi una mano in fase difensiva. Abbiamo rischiato poco o niente. Se sto cercando di convincere Prandelli a convocare qualcun altro del Napoli? E' giusto che facciano bene con la squadra, poi decide il mister. Leziosi? In certi frangenti può succedere, però anche oggi indipendentemente dalle giocate abbiamo fatto bene. Se ci aspettavamo una Serbia più 'cattiva'? Loro hanno fatto un primo tempo molto forte e infatti pensavo che non potessero resistere così tanto. Alla fine questo pareggio fa morale e andiamo avanti così...".

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Cavani: "Ringrazio i medici per avermi curato, non pensavo di rientrare subito così bene. Sarò disponibile anche contro il Paraguay. Sono felice"

Al termine della partita contro la Bolivia, Edinson Cavani, bomber del Napoli e della 'Celeste', ha rilasciato alcune dichiarazioni. "Per noi è una sfida importante, vogliamo i tre punti". Così Cavani ad inizio partita. L'attaccante si è poi soffermato sul lavoro svolto dallo staff medico che gli ha permesso di recuperare celermente dall' infortunio alla caviglia: "Penso che i medici abbiano svolto un buon lavoro, devo ringraziarli per avermi curato, mi hanno seguito molto. Sono veramente felice. Quando sono entrato in campo non credevo che sarei riuscito a muovermi molto agilmente, invece grazie al gran lavoro svolto dai medici ho retto bene. Sono contento perché mi sentivo in forma e perché sarò disponibile anche per la prossima partita. Sinceramente credo che questo collettivo abbia la mentalità di gruppo, ogni avversario che incontriamo vuole batterci, ci affronta a denti stretti perché  l' Uruguay ha dimostrato di avere una buona squadra. Oggi siamo scesi in campo con la mentalità vincente, però eravamo consapevoli che sarebbe stato difficile e che per vincere occorreva restare uniti".

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venerdì 30 settembre 2011

E' sempre calciomercato, il Napoli pesca in Brazil: occhi puntati sul giovane Bruno Cortês

Nel calcio le trattative non  finiscono mai, nemmeno quando sembra che gli affari solo un bel ricordo estivo. Il club di Aurelio De Laurentiis, infatti, dopo il mancato acquisto del brasiliano Juan Gulherme, starebbe sondando un nuovo atleta verdeoro per la finestra di mercato invernale.
l’interessamento in Bruno Cortês, 23enne terzino sinistro in forza al Botafogo.
La buona fase che sta vivendo l'esterno classe '87, ottimo esordio nella Seleção per lui, avrebbe attirato su di sé le attenzioni di alcuni club europei, su tutti Lione e Napoli. L’indriscrezione giunge direttamente dal presidente del Nova Iguaçu, club di provenienza dell’atleta, il quale ha affermato che un rappresentante del club campano sarebbe giunto a Rio de Janeiro per monitorare il terzino durante la sfida del suo Botafogo terminata 2 - 2 col São Paulo. Il numero uno del club di Rio de Janeiro ha anche rivelato che il rappresentante azzurro avrebbe promesso un'offerta nei prossimi giorni. Per il calciatore carioca si sarebbe proposto, non molti giorni dopo, anche il Lione. In atto, però, ci sarebbe una trattativa tra Nova Iguaçu e Botafogo per la permanenza dell'atleta (il 50% del cartellino) e il presidente del club minore sembrerebbe intenzionato a mantere i patti.

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Gaetano Grieco: "Il Napoli non è una sorpresa, De Laurentiis sin dalla C aveva le idee chiare"

Gaetano Grieco, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai colleghi di Tmw. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Sono stato orgoglioso di aver vestito la maglia azzurra anche in serie C perchè sono napoletano e tifoso dei colori azzurri, Non è una sorpresa questo Napoli perchè il presidente è sempre stato ambizioso sin dal primo giorno che è arrivato in città. Spero davvero di cuore che quest'anno di possa lottare per il tricolore"

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Fascetti: "Il Napoli pronto per lottare per lo scudetto"

L’ex allenatore Eugenio Fascetti è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: “Secondo me il Napoli può lottare per lo scudetto, ha una grande squadra, forse manca solo qualcosa in difesa.  Sono curioso di vedere la partita di domani, l’Inter è in netto miglioramento, il Napoli, invece è galvanizzato dall’ottima partita in Champions. Vedremo chi ha speso di più in questo turno di coppa.”

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Careca: "Napoli pronto a sfatare il tabù milanese"

Antonio Careca, ex bomber del Napoli, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: “L’Inter con Ranieri ha cambiato marcia, è un ottimo momento per loro. Gli azzurri, però, se ripeteranno le prestazioni viste in Champions, possono sfatare il tabù milanese, anche con l’assenza di Cavani. Champions o campionato? Penso che lo scudetto sia più alla portata del Napoli, mentre per l’Europa l’importante è non sfigurare”.

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Chiellini: "Napoli, realtà affascinante, ma la Champions può fare brutti scherzi"

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, ha rilasciato alcune dichairazioni durante il Filo Diretto di Juventus Channel. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: "La serie A si sta livellando, nessuna squadra è particolarmente superiore ad altre, tra tutte mi affascina il Napoli, ma bisognerà vedere come assorbirà le fatiche europee".

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Napoli, ecco i convocati di Mazzarri: Cavani ko, recuperano Aronica e Maggio

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match con l'Inter, anticipo della sesta giornata di Serie A di domani, sabato 1 ottobre, a San Siro. Esercitazioni atletiche con gli ostacoli bassi, seduta tecnico tattica e possesso palla Cavani ha fatto terapie e palestra, non sarà del match. I convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Grava, Fernandez, Fideleff, Dossena, Gargano, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Chavez, Lavezzi, Mascara, Pandev, Santana.

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giovedì 29 settembre 2011

Otto azzurri in Nazionale

Otto azzurri convocati in Nazionale per match internazionali.
Cavani e Gargano sono stati inseriti nella lista dal CT Tabarez per la doppia sfida di qualificazioni ai Mondiali 2014: Uruguay-Bolivia (7 ottobre a Montevideo) e Paraguay-Uruguay (11 ottobre ad Asuncion).
Hamsik sarà impegnato per le qualificazioni a Euro 2012 in Slovacchia-Russia (7 ottobre a Zilina) e nel derby azzurro con Pandev Macedonia-Slovacchia (11 ottobre a Skopje).



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Pandev sarà di scena anche nell’incontro contro l’Armenia del 7 ottobre a Yerevan.
Fernandez è stato convocato per il doppio impegno di qualificazioni ai Mondiali 2014: Argentina-Cile (7 ottobre a Buenos Aires) e Venezuela-Argentina (11 ottobre Barcellona-Venezuela)
Qualificazioni Mondiali anche per Zuniga che giocherà in Bolivia-Colombia (11 ottobre a La Paz)
Infine Inler e Dzemaili affronteranno il doppio match di qualificazione ad Euro 2012 Galles-Svizzera (7 ottobre a Swansea) e Svizzera-Montenegro (11 ottobre a Basilea).

lunedì 26 settembre 2011

Conferenza stampa Champions, Mazzarri: "Turn over? La nostra priorità è la Champions". Lavezzi: "Pregio del mister il lavoro, il difetto i capelli"

Mazzarri: "Difetto del Pocho? Deve stare attento quando curo la tattica, ma lui è un bravo ragazzo e onesto, e cerca di migliorare sempre. E' fondamentale per questo Napoli, faccio fatica a trovargli difetti veri. I miei capelli? Ha ragione Lavezzi, me li faccio lunghi e non riesco a mantenerli, corti, e non riesco a trovare il taglio giusto":
Lavezzi: "Pregio del Mister il lavoro, difetto i capelli... La maglia la sento mia? Mi sento del Napoli. Futuro? Nel calcio non si può mai sapere. Ora sono qui e darò tutto per il Napoli, conta questo".
Mazzarri: "Borja Valero e Cazorla, non è il VIllarreal dell'anno scorso? In Champions non ci sono gare facili e ripeto, anche noi abbiamo assenze importanti".
Mazzarri: "Pandev? Devo farlo crescere, e per fare questo a Chievo deve giocare. Fino a poco tempo fa si diceva che il Napoli non soffriva infortuni. Bisogna distinguere tra infortuni muscolari e quelli per sfortuna. Ora subiamo quelli per sfortuna compreso l'infortunio tecnico di Fideleff a Verona che per me era il migliore in campo fino a quel momento".
Mazzarri: "La Champions sì, lo ribadisco, può togliere dei punti e molte squadre non preparate poi in campionato hanno fatto dei disastri. L'ha detto Galliani che fa la Champions da una vita mentre noi ci siamo tornati dopo 21 anni. Per noi le priorità sono cambiate, l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di miracoloso e quest'anno le scelte sul turn over sono altre anche per scelte societarie:  per noi la Champions è la priorità."
Mazzarri: "Rossi non gioca? Mi sembra sia venuto. Il Villareal ha giocatori forti e Rossi è importante come Lavezzi per noi. Non guardo a queste cose. A noi mancheranno Maggio, Britos, Dzemaili, Donadel. Anche noi abbiamo le nostre mancanze e sono alterato perchè non l'ho potuto cambiare col Chievo. Quando prepariamo la partita curiamo le due fasi, in relazione a come si dispongono gli avversari, Lavezzi ve lo può dire. Proviamo a fare qualcosa di importante dove magari gli altri hanno qualche falla. Il Villarreal sarà studiato dopo, appena finiamo di parlare con voi. C'è poco tempo per preparare le partite".
Lavezzi: "Non mi importa finire sui giornali, voglio che il Napoli vada avanti in Champions. Non è una partita in cui devo caricarmi la squadra sulle spalle, ognuno di noi sa cosa deve fare. Le motivazioni vengono da sole"
Mazzarri: "Arbitri? Mai protestato per gli errori e non mi lamento nel bene e nel male. L'ho sempre presa così, a volte non so nemmeno chi sia il direttore di gara. La svista ci sta in Europa e in Italia, certo poi la speranza è che la svista ti torni utile, ma sempre pensando che l'arbitro sia super partes. Avete scritto che ho protestato, e non è vero":
Lavezzi: "Mi piace giocare queste partite molto di più, perchè il fatto che ti guardano in tutto il mondo ti carica, hai la possibilità di metterti in mostra".
Mazzarri: "Dal sest'ultimo posto a squadra da battere: questo è un dato da tener presente, ma va a finire che con le critiche si passa da un eccesso all'altro. Ho sentito addirittura che siamo in crisi... Questa è una crisi? Le situazioni Kafkiane che vi annunciavo l'anno scorso si solo verificate. Noi ci dobbiamo isolare".
Lavezzi: "Io voglio che la squadra vinca, se poi non segno da tanto al San Paolo non è un problema. Io guardo alla squadra, ma è chiaro che sono autocritico con me stesso".
16.24 Mazzarri: "Tutte le squadre che sanno di poter giocare su due risultati, ti mettono in difficoltà e rendono una partita a rischio. Ma questo vale per il Napoli, per il Milan, per tutte le squadre che provano ad imporre il loro gioco. Quanto si attacca dobbiamo essere più attenti agli equilibri conservando il nostro calcio"
16.18 - Mazzarri: "Nel giro di pochi mesi è cambiato tutto, la visione che hanno gli altri di noi. Vengono a fare la partita della vita perchè il Napoli ha dimostrato di meritare la considerazione di squadra di vertice. L'anno scorso si andava a Villareal per confrontarsi nuovamente dopo tanto tempo con queste realtà. Nel Ranking infatti il Villareal è seconda e noi quarti. Noi però, nonostante ciò, per l'allenatore del Villareal facciamo paura. Loro sono arrivati in semifinale di Champions hanno più esperienza di noi e sembra che i favoriti siamo noi. Questo ci deve inorgoglire. E' cambiata la visione, ma in campo il VIllareal giocherà su due risultati su 3. Dobbiamo essere consapevoli che tutte le squadre verranno al San Paolo per speculare sui nostri errori. Questa crescita è difficile da interpretare, digerire. Maggio? Sassolino per chi non capisce che il calcio è cambiato. Non l'avremo nemmeno domani, era a rischio infortunio e così è stato. Questo per chi ironizza sul fatto che mi consulto con il mio preparatore. Dossena se non avesse avuto il lutto, riposava. Ho visto che la Fiorentina esultava dopo il pareggio".
Lavezzi: "Sono molto tranquillo, è un'esperienza nuova per molti noi. Sono fiducioso e penso che la squadra farà bene. Il fatto che sono a Napoli da tempo è un aspetto positivo. Non è una rivincita con il Villareal, l'anno scorso siamo usciti dalla Uefa, quest'anno i tre punti ci servono solo per superare il turno, nessuna rivincita".
Mazzarri e Lavezzi: "Dopo Manchester, Villareal come si vive il match? Pocho come stai? Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po' di tempo per tornare a posto". Mazzarri: "Noi metteremo in campo tutto quello che abbiamo in corpo per battere il Villareal, lavoriamo per correggere ogni giorno i nostri errori. Sappiamo cosa fare, conosciamo pregi e difetti per esaltare i primi e limare i secondi":
16.00 - Manca pochissimo all'inizio della conferenza. Si attende solo l'arrivo di Walter Mazzarri e di Ezequiel Lavezzi
15.50 - Comincia a riempirsi la sala stampa. Tanti anche i giornalisti spagnoli
Un cordiale saluto da CalcioNapoli24.it, che vi dà il benvenuto alla diretta testuale della conferenza stampa del tecnico azzurro Walter Mazzarri e dell'attaccante argentino Ezequiel Lavezzi, che si sottoporranno alle domande della stampa alla vigilia della gara valevole per seconda giornata della fasi a gironi della Champions League.

Asado per Lavezzi e Campagnaro: un po' di relax tra amici!

In medio ... stat virtus! Serata di allegria e relax per gli argentini del Napoli Hugo Campagnaro ed Ezequiel Lavezzi. Un po' di asado e qualche amico. In foto El Toro indossa una maglia con l'immagine di Angelina Jolie, il Pocho si diverte a torso nudo e tutti insieme esibiscono il dito medio al... fotografo.

Mazzarri: “Niente turn-over la Champions è una priorità”. Lavezzi: “Voglio passare il turno”


Ecco quanto dichiarato dal tecnico azzurro: “Per noi sono tutte finali, non pensiamo mai alla partita successiva. Metteremo in campo tutto ciò che abbiamo dentro per prevalere sul Villarreal. Io tendo sempre ad isolare la squadra, sia quando si vince che quando si perde. L’ho fatto anche questa volta. Io credo di essere sicuro di poter dire che quello che abbiamo fatto con la Fiorentina lo abbiamo analizzato e correttoì. Cercheremo di esaltare i nostri pregi. Garrido ha detto che siamo i più forti in Italia? Vedete, è cambiata ormai, e in pochi mesi, la percezione che le altre squadre hanno di noi. Questa è la crescita che doveva essere graduale e che per noi è stata vertiginosa. Noi l’anno scorso contro il Villarreal non avevamo alcuna esperienza, eppure quest’anno ci considera come la squadra che fa più paura. Domani cercheremo la vittoria, ma dobbiamo stare attenti perchè il Viillarreal verrà a difendersi e cercherà di colpirci in contropiede. Da qualche parte ho letto addirittura che siamo in crisi. Davvero non capisco. Si sta capovolgendo il senso della realtà. Non ci sarà Rossi? Per loro è un’assenza importante, come se a noi mancasse Lavezzi. A noi mancherà Maggio comunque, ed è un’assenza importante, paragonabile a quella di un Lavezzi, di un Cavani. Così come Britos, Dzemaili, lo stesso Donadel. Sono particolarmente alterato per aver perso Maggio contro il Chievo proprio per questo motivo. Per noi le priorità sono cambiate, l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di miracoloso e quest’anno le scelte sul turn over sono altre anche per scelte societarie:  per noi la Champions è la priorità.
Queste invece le dichiarazioni di Lavezzi: “Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po’ di tempo per tornare a posto. Non è una rivincita con il Villareal, l’anno scorso siamo usciti dalla Uefa, quest’anno i tre punti ci servono solo per superare il turno, nessuna rivincita. Non segno da tanto tempo al San Paolo, è vero. Sono un attaccante e dovrei fare più gol, faccio autocritica con me stesso, ma cerco sempre di essere utile alla squadra. Ai tifosi dico di stare tranquilli, noi ce la metteremo tutta”.


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L'ASSENTE DI LUSSO - Mazzarri: "Domani Maggio non ci sarà, lo volete capire che il calcio è cambiato?"


Nel corso della conferenza stampa Champions, Walter Mazzarri ha confermato l'assenza di Christian Maggio domani sera contro il Villareal. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Sassolino per chi non capisce che il calcio è cambiato. Non l'avremo nemmeno domani, era a rischio infortunio e così è stato. Questo per chi ironizza sul fatto che mi consulto con il mio preparatore" 

Conferenza stampa Champions, Mazzarri e Pocho:

Mazzarri: "Difetto del Pocho? Deve stare attento quando curo la tattica, ma lui è un bravo ragazzo e onesto, e cerca di migliorare sempre. E' fondamentale per questo Napoli, faccio fatica a trovargli difetti veri. I miei capelli? Ha ragione Lavezzi, me li faccio lunghi e non riesco a mantenerli, corti, e non riesco a trovare il taglio giusto":
Lavezzi: "Pregio del Mister il lavoro, difetto i capelli... La maglia la sento mia? Mi sento del Napoli. Futuro? Nel calcio non si può mai sapere. Ora sono qui e darò tutto per il Napoli, conta questo".
Mazzarri: "Borja Valero e Cazorla, non è il VIllarreal dell'anno scorso? In Champions non ci sono gare facili e ripeto, anche noi abbiamo assenze importanti".
Mazzarri: "Pandev? Devo farlo crescere, e per fare questo a Chievo deve giocare. Fino a poco tempo fa si diceva che il Napoli non soffriva infortuni. Bisogna distinguere tra infortuni muscolari e quelli per sfortuna. Ora subiamo quelli per sfortuna compreso l'infortunio tecnico di Fideleff a Verona che per me era il migliore in campo fino a quel momento".
Mazzarri: "La Champions sì, lo ribadisco, può togliere dei punti e molte squadre non preparate poi in campionato hanno fatto dei disastri. L'ha detto Galliani che fa la Champions da una vita mentre noi ci siamo tornati dopo 21 anni. Per noi le priorità sono cambiate, l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di miracoloso e quest'anno le scelte sul turn over sono altre anche per scelte societarie:  per noi la Champions è la priorità."
Mazzarri: "Rossi non gioca? Mi sembra sia venuto. Il Villareal ha giocatori forti e Rossi è importante come Lavezzi per noi. Non guardo a queste cose. A noi mancheranno Maggio, Britos, Dzemaili, Donadel. Anche noi abbiamo le nostre mancanze e sono alterato perchè non l'ho potuto cambiare col Chievo. Quando prepariamo la partita curiamo le due fasi, in relazione a come si dispongono gli avversari, Lavezzi ve lo può dire. Proviamo a fare qualcosa di importante dove magari gli altri hanno qualche falla. Il Villarreal sarà studiato dopo, appena finiamo di parlare con voi. C'è poco tempo per preparare le partite".
Lavezzi: "Non mi importa finire sui giornali, voglio che il Napoli vada avanti in Champions. Non è una partita in cui devo caricarmi la squadra sulle spalle, ognuno di noi sa cosa deve fare. Le motivazioni vengono da sole"
Mazzarri: "Arbitri? Mai protestato per gli errori e non mi lamento nel bene e nel male. L'ho sempre presa così, a volte non so nemmeno chi sia il direttore di gara. La svista ci sta in Europa e in Italia, certo poi la speranza è che la svista ti torni utile, ma sempre pensando che l'arbitro sia super partes. Avete scritto che ho protestato, e non è vero":
Lavezzi: "Mi piace giocare queste partite molto di più, perchè il fatto che ti guardano in tutto il mondo ti carica, hai la possibilità di metterti in mostra".
Mazzarri: "Dal sest'ultimo posto a squadra da battere: questo è un dato da tener presente, ma va a finire che con le critiche si passa da un eccesso all'altro. Ho sentito addirittura che siamo in crisi... Questa è una crisi? Le situazioni Kafkiane che vi annunciavo l'anno scorso si solo verificate. Noi ci dobbiamo isolare".
Lavezzi: "Io voglio che la squadra vinca, se poi non segno da tanto al San Paolo non è un problema. Io guardo alla squadra, ma è chiaro che sono autocritico con me stesso".
16.24 Mazzarri: "Tutte le squadre che sanno di poter giocare su due risultati, ti mettono in difficoltà e rendono una partita a rischio. Ma questo vale per il Napoli, per il Milan, per tutte le squadre che provano ad imporre il loro gioco. Quanto si attacca dobbiamo essere più attenti agli equilibri conservando il nostro calcio"
16.18 - Mazzarri: "Nel giro di pochi mesi è cambiato tutto, la visione che hanno gli altri di noi. Vengono a fare la partita della vita perchè il Napoli ha dimostrato di meritare la considerazione di squadra di vertice. L'anno scorso si andava a Villareal per confrontarsi nuovamente dopo tanto tempo con queste realtà. Nel Ranking infatti il Villareal è seconda e noi quarti. Noi però, nonostante ciò, per l'allenatore del Villareal facciamo paura. Loro sono arrivati in semifinale di Champions hanno più esperienza di noi e sembra che i favoriti siamo noi. Questo ci deve inorgoglire. E' cambiata la visione, ma in campo il VIllareal giocherà su due risultati su 3. Dobbiamo essere consapevoli che tutte le squadre verranno al San Paolo per speculare sui nostri errori. Questa crescita è difficile da interpretare, digerire. Maggio? Sassolino per chi non capisce che il calcio è cambiato. Non l'avremo nemmeno domani, era a rischio infortunio e così è stato. Questo per chi ironizza sul fatto che mi consulto con il mio preparatore. Dossena se non avesse avuto il lutto, riposava. Ho visto che la Fiorentina esultava dopo il pareggio".
Lavezzi: "Sono molto tranquillo, è un'esperienza nuova per molti noi. Sono fiducioso e penso che la squadra farà bene. Il fatto che sono a Napoli da tempo è un aspetto positivo. Non è una rivincita con il Villareal, l'anno scorso siamo usciti dalla Uefa, quest'anno i tre punti ci servono solo per superare il turno, nessuna rivincita".
Mazzarri e Lavezzi: "Dopo Manchester, Villareal come si vive il match? Pocho come stai? Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po' di tempo per tornare a posto". Mazzarri: "Noi metteremo in campo tutto quello che abbiamo in corpo per battere il Villareal, lavoriamo per correggere ogni giorno i nostri errori. Sappiamo cosa fare, conosciamo pregi e difetti per esaltare i primi e limare i secondi".




Lavezzi: "Il tallone fa male ma ci sarò. Voglio che il Napoli vada avanti in Champions"

Lavezzi: "Non mi importa finire sui giornali, voglio che il Napoli vada avanti in Champions. Non è una partita in cui devo caricarmi la squadra sulle spalle, ognuno di noi sa cosa deve fare. Le motivazioni vengono da sole. Mi piace giocare queste partite molto di più, perchè il fatto che ti guardano in tutto il mondo ti carica, hai la possibilità di metterti in mostra. Io voglio che la squadra vinca, se poi non segno da tanto al San Paolo non è un problema. Io guardo alla squadra, ma è chiaro che sono autocritico con me stesso. Sono molto tranquillo, è un'esperienza nuova per molti noi. Sono fiducioso e penso che la squadra farà bene. Il fatto che sono a Napoli da tempo è un aspetto positivo. Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po' di tempo per tornare a posto"















Cavani, il procuratore: "Una vittoria e via tutte le nubi"

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Claudio Anellucci, procuratore di Cavani: “Non mi piace sentire determinati discorsi, perché credo che il Napoli stia semplicemente attraversando un momento non troppo positivo. Nessuno si aspettava di trovare una Fiorentina così ben messa in campo. Il Napoli ha avuto meno occasioni del solito ma credo che tutto faccia parte di un normale percorso e di un assestamento dovuto all’inizio di campionato. Non parlo di stanchezza perché sarebbe ridicolo a fronte delle poche partite disputate, ma una vittoria importante credo porterebbe via tutte queste nubi.
Come definirei Cavani? Ad oggi credo si cerchino sempre più dei centravanti moderni, la figura del centravanti statico, alla Toni per intenderci, lo si cerca sempre meno. Lo stesso Manchester United non ha un attaccante statico, e Rooney lo conferma. Cavani quindi lo definirei un centravanti moderno.
Ogni partita credo abbia una storia a sé. Darei merito alla Fiorentina per come si è messa in campo, non avrei mai creduto di vedere i toscani giocare a viso aperto. Complimenti anche a Morgan De Sanctis che ha parato l’impossibile. Il primo bilancio del Napoli, credo lo si possa fare solo alla decima giornata, arrivare alla quarta giornata di campionato e dare giudizi, mi sembra affrettato. Già da domani credo che il Napoli darà le risposte che tutti i tifosi si aspettano. Il gruppo è importante perché alla fine i valori usciranno senza nessuna ombra di dubbio.
Per qualunque squadra è difficile giocare al San Paolo, credo che basterà giocare da Napoli per ritrovare l’entusiasmo giusto”.





sabato 24 settembre 2011

Cesari: " 2 rigori a favore del Napoli "

"Ci sono due rigori a favore degli azzurri. Il primo episodio è quello dell'intervento di Pasqual a braccio largo sul cross di Zuniga. Pasqual allarga di proposito il braccio per colpire il pallone Il secondo rigore, invece, è il fallo su Hamsik che oltre al danno ha subito la beffa dell'ammonizione. Non può un arbitro internazionale essere così poco equilibrato. Voto 5 a Valeri".  Così l'ex arbitro internazionale Graziano Cesari nel corso della Moviola Premium di Napoli-Fiorentina








Villareal: Rossi a rischio Napoli?

Rossi nella partita contro i Baschi finita 1-1 è costretto a uscire a causa di una botta al ginocchio sinistro: il Villarreal ha comunicato che l’infortunio verrà esaminato durante la giornata di domenica, per capire se Rossi sarà disponibile in Champions per la trasferta del San Paolo martedì sera contro il Napoli.



Arbitro Valeri, avrà bisogno di una visita oculistica??

Prestazione da dimenticare dell’arbitro Paolo Valeri e della sua terna che incidono pesantemente sulle sorti della gara non concedendo due calci di rigore al Napoli piuttosto evidenti.  Una gara condotta anche decendemente rovinata però per l’errata valutazione nei momenti decisivi. Primo tempo praticamente inoperoso  per l’arbitro con le squadre sempre correte e con nessun episodio da moviola. Entra in scena Valeri al 41’ quando esibisce il primo giusto giallo ad Inler che è costretto a trattenere per la maglia lo scatenato Jovetic. Con un 1’ di recupero si chiude una prima frazione piuttosto tranquilla per la terna arbitrale. La ripresa si preannuncia più vivace da un punto di vista arbitrale ed al 3’ Valeri sventola un giallo a Vargas per una entrata assassina su Zuniga. Intervento al limite, il rosso non sarebbe stato uno scandalo. Al 15’ Valeri ed il suo primo assistente Passeri non giudicano da rigore un intervento di mani di Pasqual su cross di Zuniga.  C’era piuttosta distanza ed il braccio del difensore del fiorentino era piuttosto largo. Ingiustizia. Passa 1’ e stavolta è Hamsik a lamentarsi per una evidente trattenuta in area di Cassani. Anche qui c’erano gli estremi per la massima punizione ed invece Valeri, ormai nel pallone, ammonisce lo slovacco per proteste. Dopo qualche minuto di follia l’arbitro romano torna in azione ammonendo Beharami all’82’. All’85’ altro giallo per Montolivo che atterra Hamsik. Finisce così con l’ennesima prestazione di Valeri che fa storcere ancora una volta il naso. Saranno sempre coincidenze? Difficile crederlo…


Mazzarri: "Abbiamo fatto una buona partita ci è mancato il gol"

"Ci è mancato solo il gol". Walter Mazzarri analizza la prestazione del Napoli al di là del risultato. Il tecnico azzurro è sereno.
"Era una partita difficile, faccio i complimenti alla Fiorentina che è una squadra forte e organizzata. Sapevamo che sarebbe stato un avversario duro, sarebbe bastato che uno spunto fosse andato in porta e avremmo fatto una bella vittoria".
"Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo dato tutto e avremmo meritato di sbloccare il risultato in qualche episodio perché soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato quasi solo noi Soprattutto nel secondo tempo siamo venuti fuori e potevamo segnare. Un episodio poteva sbloccare la partita perché abbiamo giocato quasi sempre nella loro area. Volevamo vincere e abbiamo dato tutto, ho visto ragazzi che hanno finito coi crampi".
"E' stata una partita combattuta, si poteva anche perderla per generosità in qualche loro contropiede, il calcio è così, andiamo avanti per la nostra strada. Non si gioca da soli ma siamo in un campionato molto equilibrato. Sappiamo che sarà una stagione ricca di impegni e bisogna fare sempre il massimo e andare fino alla fine come abbiamo fatto nelle ultime due stagioni".



Campagnaro lascia il San Paolo con una fasciatura


Il difensore del Napoli ha lasciato il San Paolo con una vistosa fasciatura e zoppicando leggermente. 










Montella: "Napoli in lizza per lo scudetto, può far bene anche in Champions"


Vincenzo Montella è uno di quelli che di gol se ne intende davvero. Lasciato il calcio giocato nel 2009, comincia la carriera da allenatore partendo dalle giovanili. Riesce presto a guadagnarsi la stima di un grande club come la Roma, che in un momento di difficoltà gli affida addirittura la panchina lasciata vacante da quel Claudio Ranieri, che in queste ore si è preso la panchina dell'Inter. Montella risolleva la squadra portandola fino alla qualificazione in Europa League, guadagnandosi la stima del Catania, che gli affida la panchina da questa stagione. A Calciomercato.com racconta in esclusiva il "suo" calcio, cominciando dalla materia che nel gioco del pallone conosce meglio: il gol...
Tra campionato e coppe, lei ha realizzato più di 230 gol. In altre parole, uno di quelli che sotto porta, decisamente ci sapeva fare. Oggi sulla panchina del Catania affronta dalla Sicilia, le grandissime del calcio italiano. Per uno che viene dal rodaggio fatto nella caldissima piazza romana, sponda giallorossa, quali sono le aspettative per questo campionato?
"Semplicemente mi aspetto che il Catania riesca ad esprimere un calcio pulito e propositivo. E poi ovviamente dei risultati."
Quali sono le favorite per il titolo?
"A parte il Catania? Beh, dico il Napoli la Juve e il Milan, anche se non è partito benissimo."
Da attaccante di razza, quali sono i suoi attaccanti preferiti in serie A?
"Mi vengono in mente subito Di Natale e Cavani. Penso che alla fine saranno loro a contendersi il titolo di capocannoniere."
A proposito dei bomber che ha citato, viene sempre fuori la strana discussione sulle difficoltà di segnare in serie A, rispetto a campionati come la Liga o la Premier inglese. Lei del resto ha fatto esperienza anche oltremanica con il Fulham.
"Non credo sia più difficile segnare qui da noi. Penso però che in Italia le difese sono più attente."
Lei ha cominciato con le giovanili, facendo un buonissimo lavoro. Ci indica qualche giovane da seguire in questo scorcio di campionato?
"Il nostro Gomez sa giocare su entrambe le fasce ed è molto veloce."
Spostiamoci sulla Champions League. Quest'anno ci sono il Milan, l'Inter e il Napoli di Mazzarri, che ha esordito benissimo a Manchester. Quale il loro destino?
"Credo sia legato solo ed esclusivamente a loro stessi, e a quello che riusciranno ad esprimere in campo. Milan e Inter non dovrebbero avere problemi a passare il turno. Per il Napoli, visto il girone, probabilmente sarà più difficile, ma i ragazzi di Mazzarri sono partiti bene."
Con la Nazionale lei ha sfiorato la vittoria all'Europeo. Ora come vede l'Italia di Prandelli?
"Si, e ancora rimpiango quella sfortunata finale con la Francia nel 2000. L'Italia oggi è una squadra simpatica, direi a tratti attraente."

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Da Firenze: "Montolivo per ingabbiare Hamsik, Munari al posto di Lazzari: contro il Napoli servono muscoli"

Questa sera al San Paolo servirà la Fiorentina migliore e forse anche qualcosa di più. Mihajlovic arriva a Napoli carico e fiducioso, ma pur sempre conscio di avere di fronte un avversario più forte (almeno sulla carta). E le scelte del tecnico serbo infatti sono in tal senso indicative. Jovetic-Vargas-Cerci per cercare di far male al Napoli con le sue stesse armi, le ripartenze. Poi l'esordio dal primo minuto di Munari sull'out di sinistra, ruolo che avrebbe dovuto ricoprire Lazzari, a garanzia di un maggiore equilibrio tattico e un'aggiunta di muscoli in grado di contenere le sgoppate degli esterni partenopei. Infine la scelta di spostare Behrami al centro della linea mediana, con conseguente dirottamento di Montolivo a destra, nel tentativo di ingabbiare il talento di Marek Hamsik.


Fideleff si scusa: "Mi dispiace per questo errore, la palla mi è scivolata"

Fideleff ha chiesto scusa per l'errore commesso contro il Chievo (il suo corto rinvio favorì la bordata di sinistro di Moscardelli e il gol vittoria dei gialloblu) in un modo singolare. Su Facebook, scrivendo un messaggio in inglese. «Mi dispiace per questo errore, la palla mi è scivolata», ha detto. Il difensore, acquistato dal Napoli dopo l'infortunio di Britos nella partita contro il Barcellona al Trofeo Gamper, ha debuttato in maglia azzurra mercoledì scorso. Dopo un buon primo tempo, è calato nella ripresa, provocando il gol del Chievo. Mazzarri ha elogiato Fideleff e ha deciso di riconfermarlo per la partita contro la Fiorentina, la prima che il ragazzo giocherà davanti ai tifosi azzurri.

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Pulvirenti, il primo patron di Mazzarri: "Fu colpo di fulmine, era il tecnico e l'uomo che cercavo"

Walter Mazzarri e Sinisa Mihajlovic. Alt. Attenti a non giudicare troppo in fretta. Chi pensa che abbia­no in comune chissà quante cose commette un grave er­rore. Caratteri forti eppure assai diversi, condividono soltanto l'attenzione nel la­voro e, ovviamente, la vo­glia di vincere qualcosa, possibilmente presto. Per il resto: uno da una parte e l'altro dalla parte opposta. Firmato e sottoscritto da chi li conosce bene entrambi: Nino Pulvirenti, oggi presi­dente del Catania e di Sini­sa, ieri, l'altro ieri, dieci an­ni fa, patron di un'Acireale che offrì a Mazzarri la pri­ma panchina da professio­nista.
Perché, presidente, pen­sò proprio a lui per quella stagione di C2?
« Era l'allenatore della Primavera del Bologna. Qualcuno, non ricordo più neppure chi, me ne parlò assai bene. Volli conoscer­lo. Lo incontrai. Gli parlai e capii che avevo trovato il tecnico e l'uomo che cerca­vo ».
Un colpo di fulmine
« Proprio così. Mazzarri già allora sapeva quello che voleva. Mi colpirono la sua competenza, le sue idee chiare, la sua determinazio­ne. Lui parlava e io pensavo che avevo davanti un prede­stinato. Dicevo a me stesso: questo giovanotto finirà per allenare in serie A. Quando a fine stagione, pur avendo un altro anno di contratto, mi disse che poteva andare in C1, alla Pistoiese, lo libe­rai immediatamente. Fu giusto dargli l'opportunità di salire subito di catego­ria ».
Cosicché si può dire che Mazzarri l'ha scoperto lei?
«No, sono solo stato il pri­mo a intravedere in lui cer­te qualità. Il merito di quan­to ha fatto dopo è solo suo. Delle sue qualità, appunto. Che c'erano e che prima o poi sarebbe venute fuori certamente».
Perché, invece, in tempi più recenti, per il suo Cata­nia la scelta è caduta su Mi­hajlovic?
« Con Atzori, che pure è un bravo allenatore, alla fi­ne del 2009 le cose andava­no maluccio. Eravamo ulti­mi e fummo costretti a cam­biare allenatore. Il diretto­re Lo Monaco, con il quale fui subito d'accordo, puntò su Sinisa. Lui aveva le ca­ratteristiche giuste. Ovvero: carattere, carisma e compe­tenza per dare una sterzata alla stagione. Infatti, ci sal­vammo con tranquillità».
E lei, presidente, giura che Mazzarri e Mihajlovic non si somigliano per nien­te.
«Per niente. Ovviamente mi riferisco a loro due come allenatori. La differenza più evidente? Forse sta nel rap­porto che sanno instaurare con la squadra. Per arrivare allo stesso risultato usano metodi e strade assai diver­si ».
Raccontiamo.
«Mazzarri punta molto sul dialogo, sul coinvolgimento d'ogni giocatore per costrui­re un gruppo solido e vin­cente e che rispetti le rego­le che detta. Mihajlovic, in­vece, quando entra nello spogliatoio, prima di tutto racconta il suo passato di grande calciatore. Insom­ma, come prima cosa mo­stra le credenziali».
E stasera rieccoli l'uno contro l'altro. Secondo lei come finirà?
«Napoli- Fiorentina sarà una partita d'alta intensità. Però... però penso che in questo momento il Napoli abbia più qualità dei viola e, quindi, anche più chance».
Ma chi dei due riuscirà per primo a vincere qualco­sa d'importante?
«Beh, in questo momento non faccio fatica a dire Wal­ter Mazzarri. Capacità a parte, la squadra che ha a disposizione e le ambizioni del club pongono l'allenato­re del Napoli più vicino ad un successo importante. E quando dico importante mi riferisco al campionato. Vo­glio dire che quest'anno il Napoli potrebbe conquista­re lo scudetto».
Intanto, stasera il suo Ca­tania incrocia la Juventus...
«Avremo di fronte una delle migliori squadre che ci sono in giro. Lo sappiamo. Ma sappiamo anche che ve­nendo dalla brutta sconfitta con il Genoa dobbiamo ri­scattarci».

Un'ultima cosa. Maxi Lo­pez. C'è stato un momento in cui è stato vicinissimo al­la maglia azzurra?
« Vicinissimo no. E' vero che il Napoli s'è interessato a lui e che c'è stato anche qualche incontro, ma una trattativa vera non è mai de­collata».

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venerdì 23 settembre 2011

Balbo: "La Fiorentina rischia tanto a Napoli, gli azzurri saranno arrabbiati"

Santiago Silva non ha giocato benissimo con il Parma e Mihajlovic – come riportato da alcuni quotidiani – potrebbe decidere di far giocare Stevan Jovetic come centravanti. Una bocciatura? Violanews.com lo ha chiesto all’ex attaccante della Fiorentina Abel Balbo, che conosce bene anche Silva.
Si tratta di una bocciatura?
 
“Non la leggo così, innanzitutto dobbiamo vedere cosa farà Mihajlovic perché è certa l’ipotesi Jovetic centravanti”.
Ci sembra di capire che è un’idea che le piace tanto.
“C’è un allenatore quindi non mi permetto di giudicare, dico solo un mio pensiero: secondo me uno come Silva ci vuole sempre, perché Jovetic non è un vero centravanti, quando gli avversari capiscono come giochi puoi andare in difficoltà”.
 
Quanto rischia la Fiorentina a Napoli?
“Tantissimo perché il Napoli ha perso con il Chievo e non può lasciare altri punti per strada, saranno arrabbiati. I viola possono far male: se giocherà Silva ci sarà un punto di riferimento fisso in attacco, altrimenti con Jovetic si punterà tutto sulla velocità. Ma potrebbe essere rischioso”.

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Il Pocho elogia Fernandez: "Vai Flaco, congratulazioni per la convocazione"

Ezequiel Lavezzi si congratula con Federico Fernandez per la convocazione in nazionale. Ecco il commento del Pocho su Twitter: "Vai Flaco, cogratulazioni e divertiti!".

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Ferrario: "Vi racconto il debutto di Diego a Napoli. Il ko di Verona deve far riflettere"



La sconfitta del Napoli col Chievo ha colpito anche me: so bene cosa significa esaltarsi per il calcio a Napoli. La città, dopo tanti anni di difficoltà, sta vivendo una nuova, straordinaria stagione calcistica. A Napoli si provano emozioni incredibili. Ricordo bene la gioia dei miei tempi e potrei raccontarvi di un San Paolo stracolmo, tante e tante volte, con 60.000 abbonati che non ci abbandonavano mai. Dai miei tempi è cambiato tanto, davvero. Partiamo dalla società, e dal presidente, ma anche dal modo di vivere il gioco del pallone fuori dal campo. Ferlaino era schivo; di lui ricordo pochissime interviste. Oggi invece tutto è comunicazione e show. Lo stesso De Laurentiis regge benissimo la scena in ogni occasione. Ha capito il gioco e lo conduce benissimo. Anche perché sa bene che sta allestendo una bellissima squadra. Diversa sicuramente da quella di Maradona, ma bella ugualmente. Partiamo però da un concetto base. Diego rendeva preziosa la squadra in cui giocava. Tutti dovevano guardarsi da noi anche solo perché lui era in campo. Per lui si potevano e si possono utilizzare tutti i superlativi possibili. Ma attenzione si può farlo solo per lui. Oggi il Napoli ha dei grandi giocatori, soprattutto in attacco, ma vorrei dire che non si possono fare paragoni con Maradona. In ogni caso, il tridente di Mazzarri è una grande arma per il Napoli. Hamsik ha tecnica, visione di gioco, posizione e senso del gol. Cavani segna gol a raffica e sembra in grado di aiutare tantissimo la difesa; Lavezzi rappresenta l’estrosità che tanto piace ai napoletani, togliendo qualsiasi punto di riferimento alle difese avversarie. Che bello vederli giocare. Per questo ritengo il Napoli da Scudetto, nonostante la sconfitta: Sarebbe bellissimo vedere felice la gente di Napoli. Per me sarebbe una sensazione meravigliosa che si ripete, in maniera certamente diversa, ma ugualmente da godere fino in fondo. Il Napoli di oggi aggredisce quando gioca in casa, e sa anche farsi attaccare, per poi prendere gli spazi agli avversari. Con gente come Lavezzi e Cavani che entrano dappertutto è davvero un bel vedere. Senza contare Inler, che è stato l’acquisto giusto al momento e per il posto giusto. Un po’ come successe a noi, quando comprammo Ciccio Romano, che ci garantì quell’ordine in campo che poi ci avrebbe portato allo Scudetto. Il Milan è una grande squadra, ma mi piace di più l’idea di una competizione con la Juventus di Conte, che tra l’altro non gioca in Europa. La nuova società, il nuovo allenatore, uno stadio nuovo di zecca e gente come Andrea Pirlo, mi fanno pensare ad una Juve da corsa fino alla fine. Poi metto tranquillamente il Milan e l’Inter, che però credo si concentreranno di più sulla Champions, che riguarda anche gli azzurri: non capisco proprio perché il Napoli debba essere considerato inferiore a Manchester City e Villareal. Sul Bayern Monaco sono d’accordo per questioni di struttura, blasone, esperienza ed altro, ma sulle altre due proprio no. Il City di Mancini non è forte solo perché compra campioni e si è già visto all’esordio contro gli azzurri, e il Villarreal non mi è sembrato imbattibile nemmeno l’anno scorso quando la squadra di Mazzarri aveva un anno di esperienza in meno.

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