venerdì 30 settembre 2011

E' sempre calciomercato, il Napoli pesca in Brazil: occhi puntati sul giovane Bruno Cortês

Nel calcio le trattative non  finiscono mai, nemmeno quando sembra che gli affari solo un bel ricordo estivo. Il club di Aurelio De Laurentiis, infatti, dopo il mancato acquisto del brasiliano Juan Gulherme, starebbe sondando un nuovo atleta verdeoro per la finestra di mercato invernale.
l’interessamento in Bruno Cortês, 23enne terzino sinistro in forza al Botafogo.
La buona fase che sta vivendo l'esterno classe '87, ottimo esordio nella Seleção per lui, avrebbe attirato su di sé le attenzioni di alcuni club europei, su tutti Lione e Napoli. L’indriscrezione giunge direttamente dal presidente del Nova Iguaçu, club di provenienza dell’atleta, il quale ha affermato che un rappresentante del club campano sarebbe giunto a Rio de Janeiro per monitorare il terzino durante la sfida del suo Botafogo terminata 2 - 2 col São Paulo. Il numero uno del club di Rio de Janeiro ha anche rivelato che il rappresentante azzurro avrebbe promesso un'offerta nei prossimi giorni. Per il calciatore carioca si sarebbe proposto, non molti giorni dopo, anche il Lione. In atto, però, ci sarebbe una trattativa tra Nova Iguaçu e Botafogo per la permanenza dell'atleta (il 50% del cartellino) e il presidente del club minore sembrerebbe intenzionato a mantere i patti.

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Gaetano Grieco: "Il Napoli non è una sorpresa, De Laurentiis sin dalla C aveva le idee chiare"

Gaetano Grieco, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai colleghi di Tmw. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Sono stato orgoglioso di aver vestito la maglia azzurra anche in serie C perchè sono napoletano e tifoso dei colori azzurri, Non è una sorpresa questo Napoli perchè il presidente è sempre stato ambizioso sin dal primo giorno che è arrivato in città. Spero davvero di cuore che quest'anno di possa lottare per il tricolore"

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Fascetti: "Il Napoli pronto per lottare per lo scudetto"

L’ex allenatore Eugenio Fascetti è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: “Secondo me il Napoli può lottare per lo scudetto, ha una grande squadra, forse manca solo qualcosa in difesa.  Sono curioso di vedere la partita di domani, l’Inter è in netto miglioramento, il Napoli, invece è galvanizzato dall’ottima partita in Champions. Vedremo chi ha speso di più in questo turno di coppa.”

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Careca: "Napoli pronto a sfatare il tabù milanese"

Antonio Careca, ex bomber del Napoli, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: “L’Inter con Ranieri ha cambiato marcia, è un ottimo momento per loro. Gli azzurri, però, se ripeteranno le prestazioni viste in Champions, possono sfatare il tabù milanese, anche con l’assenza di Cavani. Champions o campionato? Penso che lo scudetto sia più alla portata del Napoli, mentre per l’Europa l’importante è non sfigurare”.

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Chiellini: "Napoli, realtà affascinante, ma la Champions può fare brutti scherzi"

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, ha rilasciato alcune dichairazioni durante il Filo Diretto di Juventus Channel. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: "La serie A si sta livellando, nessuna squadra è particolarmente superiore ad altre, tra tutte mi affascina il Napoli, ma bisognerà vedere come assorbirà le fatiche europee".

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Napoli, ecco i convocati di Mazzarri: Cavani ko, recuperano Aronica e Maggio

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match con l'Inter, anticipo della sesta giornata di Serie A di domani, sabato 1 ottobre, a San Siro. Esercitazioni atletiche con gli ostacoli bassi, seduta tecnico tattica e possesso palla Cavani ha fatto terapie e palestra, non sarà del match. I convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Grava, Fernandez, Fideleff, Dossena, Gargano, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Chavez, Lavezzi, Mascara, Pandev, Santana.

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giovedì 29 settembre 2011

Otto azzurri in Nazionale

Otto azzurri convocati in Nazionale per match internazionali.
Cavani e Gargano sono stati inseriti nella lista dal CT Tabarez per la doppia sfida di qualificazioni ai Mondiali 2014: Uruguay-Bolivia (7 ottobre a Montevideo) e Paraguay-Uruguay (11 ottobre ad Asuncion).
Hamsik sarà impegnato per le qualificazioni a Euro 2012 in Slovacchia-Russia (7 ottobre a Zilina) e nel derby azzurro con Pandev Macedonia-Slovacchia (11 ottobre a Skopje).



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Pandev sarà di scena anche nell’incontro contro l’Armenia del 7 ottobre a Yerevan.
Fernandez è stato convocato per il doppio impegno di qualificazioni ai Mondiali 2014: Argentina-Cile (7 ottobre a Buenos Aires) e Venezuela-Argentina (11 ottobre Barcellona-Venezuela)
Qualificazioni Mondiali anche per Zuniga che giocherà in Bolivia-Colombia (11 ottobre a La Paz)
Infine Inler e Dzemaili affronteranno il doppio match di qualificazione ad Euro 2012 Galles-Svizzera (7 ottobre a Swansea) e Svizzera-Montenegro (11 ottobre a Basilea).

lunedì 26 settembre 2011

Conferenza stampa Champions, Mazzarri: "Turn over? La nostra priorità è la Champions". Lavezzi: "Pregio del mister il lavoro, il difetto i capelli"

Mazzarri: "Difetto del Pocho? Deve stare attento quando curo la tattica, ma lui è un bravo ragazzo e onesto, e cerca di migliorare sempre. E' fondamentale per questo Napoli, faccio fatica a trovargli difetti veri. I miei capelli? Ha ragione Lavezzi, me li faccio lunghi e non riesco a mantenerli, corti, e non riesco a trovare il taglio giusto":
Lavezzi: "Pregio del Mister il lavoro, difetto i capelli... La maglia la sento mia? Mi sento del Napoli. Futuro? Nel calcio non si può mai sapere. Ora sono qui e darò tutto per il Napoli, conta questo".
Mazzarri: "Borja Valero e Cazorla, non è il VIllarreal dell'anno scorso? In Champions non ci sono gare facili e ripeto, anche noi abbiamo assenze importanti".
Mazzarri: "Pandev? Devo farlo crescere, e per fare questo a Chievo deve giocare. Fino a poco tempo fa si diceva che il Napoli non soffriva infortuni. Bisogna distinguere tra infortuni muscolari e quelli per sfortuna. Ora subiamo quelli per sfortuna compreso l'infortunio tecnico di Fideleff a Verona che per me era il migliore in campo fino a quel momento".
Mazzarri: "La Champions sì, lo ribadisco, può togliere dei punti e molte squadre non preparate poi in campionato hanno fatto dei disastri. L'ha detto Galliani che fa la Champions da una vita mentre noi ci siamo tornati dopo 21 anni. Per noi le priorità sono cambiate, l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di miracoloso e quest'anno le scelte sul turn over sono altre anche per scelte societarie:  per noi la Champions è la priorità."
Mazzarri: "Rossi non gioca? Mi sembra sia venuto. Il Villareal ha giocatori forti e Rossi è importante come Lavezzi per noi. Non guardo a queste cose. A noi mancheranno Maggio, Britos, Dzemaili, Donadel. Anche noi abbiamo le nostre mancanze e sono alterato perchè non l'ho potuto cambiare col Chievo. Quando prepariamo la partita curiamo le due fasi, in relazione a come si dispongono gli avversari, Lavezzi ve lo può dire. Proviamo a fare qualcosa di importante dove magari gli altri hanno qualche falla. Il Villarreal sarà studiato dopo, appena finiamo di parlare con voi. C'è poco tempo per preparare le partite".
Lavezzi: "Non mi importa finire sui giornali, voglio che il Napoli vada avanti in Champions. Non è una partita in cui devo caricarmi la squadra sulle spalle, ognuno di noi sa cosa deve fare. Le motivazioni vengono da sole"
Mazzarri: "Arbitri? Mai protestato per gli errori e non mi lamento nel bene e nel male. L'ho sempre presa così, a volte non so nemmeno chi sia il direttore di gara. La svista ci sta in Europa e in Italia, certo poi la speranza è che la svista ti torni utile, ma sempre pensando che l'arbitro sia super partes. Avete scritto che ho protestato, e non è vero":
Lavezzi: "Mi piace giocare queste partite molto di più, perchè il fatto che ti guardano in tutto il mondo ti carica, hai la possibilità di metterti in mostra".
Mazzarri: "Dal sest'ultimo posto a squadra da battere: questo è un dato da tener presente, ma va a finire che con le critiche si passa da un eccesso all'altro. Ho sentito addirittura che siamo in crisi... Questa è una crisi? Le situazioni Kafkiane che vi annunciavo l'anno scorso si solo verificate. Noi ci dobbiamo isolare".
Lavezzi: "Io voglio che la squadra vinca, se poi non segno da tanto al San Paolo non è un problema. Io guardo alla squadra, ma è chiaro che sono autocritico con me stesso".
16.24 Mazzarri: "Tutte le squadre che sanno di poter giocare su due risultati, ti mettono in difficoltà e rendono una partita a rischio. Ma questo vale per il Napoli, per il Milan, per tutte le squadre che provano ad imporre il loro gioco. Quanto si attacca dobbiamo essere più attenti agli equilibri conservando il nostro calcio"
16.18 - Mazzarri: "Nel giro di pochi mesi è cambiato tutto, la visione che hanno gli altri di noi. Vengono a fare la partita della vita perchè il Napoli ha dimostrato di meritare la considerazione di squadra di vertice. L'anno scorso si andava a Villareal per confrontarsi nuovamente dopo tanto tempo con queste realtà. Nel Ranking infatti il Villareal è seconda e noi quarti. Noi però, nonostante ciò, per l'allenatore del Villareal facciamo paura. Loro sono arrivati in semifinale di Champions hanno più esperienza di noi e sembra che i favoriti siamo noi. Questo ci deve inorgoglire. E' cambiata la visione, ma in campo il VIllareal giocherà su due risultati su 3. Dobbiamo essere consapevoli che tutte le squadre verranno al San Paolo per speculare sui nostri errori. Questa crescita è difficile da interpretare, digerire. Maggio? Sassolino per chi non capisce che il calcio è cambiato. Non l'avremo nemmeno domani, era a rischio infortunio e così è stato. Questo per chi ironizza sul fatto che mi consulto con il mio preparatore. Dossena se non avesse avuto il lutto, riposava. Ho visto che la Fiorentina esultava dopo il pareggio".
Lavezzi: "Sono molto tranquillo, è un'esperienza nuova per molti noi. Sono fiducioso e penso che la squadra farà bene. Il fatto che sono a Napoli da tempo è un aspetto positivo. Non è una rivincita con il Villareal, l'anno scorso siamo usciti dalla Uefa, quest'anno i tre punti ci servono solo per superare il turno, nessuna rivincita".
Mazzarri e Lavezzi: "Dopo Manchester, Villareal come si vive il match? Pocho come stai? Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po' di tempo per tornare a posto". Mazzarri: "Noi metteremo in campo tutto quello che abbiamo in corpo per battere il Villareal, lavoriamo per correggere ogni giorno i nostri errori. Sappiamo cosa fare, conosciamo pregi e difetti per esaltare i primi e limare i secondi":
16.00 - Manca pochissimo all'inizio della conferenza. Si attende solo l'arrivo di Walter Mazzarri e di Ezequiel Lavezzi
15.50 - Comincia a riempirsi la sala stampa. Tanti anche i giornalisti spagnoli
Un cordiale saluto da CalcioNapoli24.it, che vi dà il benvenuto alla diretta testuale della conferenza stampa del tecnico azzurro Walter Mazzarri e dell'attaccante argentino Ezequiel Lavezzi, che si sottoporranno alle domande della stampa alla vigilia della gara valevole per seconda giornata della fasi a gironi della Champions League.

Asado per Lavezzi e Campagnaro: un po' di relax tra amici!

In medio ... stat virtus! Serata di allegria e relax per gli argentini del Napoli Hugo Campagnaro ed Ezequiel Lavezzi. Un po' di asado e qualche amico. In foto El Toro indossa una maglia con l'immagine di Angelina Jolie, il Pocho si diverte a torso nudo e tutti insieme esibiscono il dito medio al... fotografo.

Mazzarri: “Niente turn-over la Champions è una priorità”. Lavezzi: “Voglio passare il turno”


Ecco quanto dichiarato dal tecnico azzurro: “Per noi sono tutte finali, non pensiamo mai alla partita successiva. Metteremo in campo tutto ciò che abbiamo dentro per prevalere sul Villarreal. Io tendo sempre ad isolare la squadra, sia quando si vince che quando si perde. L’ho fatto anche questa volta. Io credo di essere sicuro di poter dire che quello che abbiamo fatto con la Fiorentina lo abbiamo analizzato e correttoì. Cercheremo di esaltare i nostri pregi. Garrido ha detto che siamo i più forti in Italia? Vedete, è cambiata ormai, e in pochi mesi, la percezione che le altre squadre hanno di noi. Questa è la crescita che doveva essere graduale e che per noi è stata vertiginosa. Noi l’anno scorso contro il Villarreal non avevamo alcuna esperienza, eppure quest’anno ci considera come la squadra che fa più paura. Domani cercheremo la vittoria, ma dobbiamo stare attenti perchè il Viillarreal verrà a difendersi e cercherà di colpirci in contropiede. Da qualche parte ho letto addirittura che siamo in crisi. Davvero non capisco. Si sta capovolgendo il senso della realtà. Non ci sarà Rossi? Per loro è un’assenza importante, come se a noi mancasse Lavezzi. A noi mancherà Maggio comunque, ed è un’assenza importante, paragonabile a quella di un Lavezzi, di un Cavani. Così come Britos, Dzemaili, lo stesso Donadel. Sono particolarmente alterato per aver perso Maggio contro il Chievo proprio per questo motivo. Per noi le priorità sono cambiate, l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di miracoloso e quest’anno le scelte sul turn over sono altre anche per scelte societarie:  per noi la Champions è la priorità.
Queste invece le dichiarazioni di Lavezzi: “Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po’ di tempo per tornare a posto. Non è una rivincita con il Villareal, l’anno scorso siamo usciti dalla Uefa, quest’anno i tre punti ci servono solo per superare il turno, nessuna rivincita. Non segno da tanto tempo al San Paolo, è vero. Sono un attaccante e dovrei fare più gol, faccio autocritica con me stesso, ma cerco sempre di essere utile alla squadra. Ai tifosi dico di stare tranquilli, noi ce la metteremo tutta”.


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L'ASSENTE DI LUSSO - Mazzarri: "Domani Maggio non ci sarà, lo volete capire che il calcio è cambiato?"


Nel corso della conferenza stampa Champions, Walter Mazzarri ha confermato l'assenza di Christian Maggio domani sera contro il Villareal. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Sassolino per chi non capisce che il calcio è cambiato. Non l'avremo nemmeno domani, era a rischio infortunio e così è stato. Questo per chi ironizza sul fatto che mi consulto con il mio preparatore" 

Conferenza stampa Champions, Mazzarri e Pocho:

Mazzarri: "Difetto del Pocho? Deve stare attento quando curo la tattica, ma lui è un bravo ragazzo e onesto, e cerca di migliorare sempre. E' fondamentale per questo Napoli, faccio fatica a trovargli difetti veri. I miei capelli? Ha ragione Lavezzi, me li faccio lunghi e non riesco a mantenerli, corti, e non riesco a trovare il taglio giusto":
Lavezzi: "Pregio del Mister il lavoro, difetto i capelli... La maglia la sento mia? Mi sento del Napoli. Futuro? Nel calcio non si può mai sapere. Ora sono qui e darò tutto per il Napoli, conta questo".
Mazzarri: "Borja Valero e Cazorla, non è il VIllarreal dell'anno scorso? In Champions non ci sono gare facili e ripeto, anche noi abbiamo assenze importanti".
Mazzarri: "Pandev? Devo farlo crescere, e per fare questo a Chievo deve giocare. Fino a poco tempo fa si diceva che il Napoli non soffriva infortuni. Bisogna distinguere tra infortuni muscolari e quelli per sfortuna. Ora subiamo quelli per sfortuna compreso l'infortunio tecnico di Fideleff a Verona che per me era il migliore in campo fino a quel momento".
Mazzarri: "La Champions sì, lo ribadisco, può togliere dei punti e molte squadre non preparate poi in campionato hanno fatto dei disastri. L'ha detto Galliani che fa la Champions da una vita mentre noi ci siamo tornati dopo 21 anni. Per noi le priorità sono cambiate, l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di miracoloso e quest'anno le scelte sul turn over sono altre anche per scelte societarie:  per noi la Champions è la priorità."
Mazzarri: "Rossi non gioca? Mi sembra sia venuto. Il Villareal ha giocatori forti e Rossi è importante come Lavezzi per noi. Non guardo a queste cose. A noi mancheranno Maggio, Britos, Dzemaili, Donadel. Anche noi abbiamo le nostre mancanze e sono alterato perchè non l'ho potuto cambiare col Chievo. Quando prepariamo la partita curiamo le due fasi, in relazione a come si dispongono gli avversari, Lavezzi ve lo può dire. Proviamo a fare qualcosa di importante dove magari gli altri hanno qualche falla. Il Villarreal sarà studiato dopo, appena finiamo di parlare con voi. C'è poco tempo per preparare le partite".
Lavezzi: "Non mi importa finire sui giornali, voglio che il Napoli vada avanti in Champions. Non è una partita in cui devo caricarmi la squadra sulle spalle, ognuno di noi sa cosa deve fare. Le motivazioni vengono da sole"
Mazzarri: "Arbitri? Mai protestato per gli errori e non mi lamento nel bene e nel male. L'ho sempre presa così, a volte non so nemmeno chi sia il direttore di gara. La svista ci sta in Europa e in Italia, certo poi la speranza è che la svista ti torni utile, ma sempre pensando che l'arbitro sia super partes. Avete scritto che ho protestato, e non è vero":
Lavezzi: "Mi piace giocare queste partite molto di più, perchè il fatto che ti guardano in tutto il mondo ti carica, hai la possibilità di metterti in mostra".
Mazzarri: "Dal sest'ultimo posto a squadra da battere: questo è un dato da tener presente, ma va a finire che con le critiche si passa da un eccesso all'altro. Ho sentito addirittura che siamo in crisi... Questa è una crisi? Le situazioni Kafkiane che vi annunciavo l'anno scorso si solo verificate. Noi ci dobbiamo isolare".
Lavezzi: "Io voglio che la squadra vinca, se poi non segno da tanto al San Paolo non è un problema. Io guardo alla squadra, ma è chiaro che sono autocritico con me stesso".
16.24 Mazzarri: "Tutte le squadre che sanno di poter giocare su due risultati, ti mettono in difficoltà e rendono una partita a rischio. Ma questo vale per il Napoli, per il Milan, per tutte le squadre che provano ad imporre il loro gioco. Quanto si attacca dobbiamo essere più attenti agli equilibri conservando il nostro calcio"
16.18 - Mazzarri: "Nel giro di pochi mesi è cambiato tutto, la visione che hanno gli altri di noi. Vengono a fare la partita della vita perchè il Napoli ha dimostrato di meritare la considerazione di squadra di vertice. L'anno scorso si andava a Villareal per confrontarsi nuovamente dopo tanto tempo con queste realtà. Nel Ranking infatti il Villareal è seconda e noi quarti. Noi però, nonostante ciò, per l'allenatore del Villareal facciamo paura. Loro sono arrivati in semifinale di Champions hanno più esperienza di noi e sembra che i favoriti siamo noi. Questo ci deve inorgoglire. E' cambiata la visione, ma in campo il VIllareal giocherà su due risultati su 3. Dobbiamo essere consapevoli che tutte le squadre verranno al San Paolo per speculare sui nostri errori. Questa crescita è difficile da interpretare, digerire. Maggio? Sassolino per chi non capisce che il calcio è cambiato. Non l'avremo nemmeno domani, era a rischio infortunio e così è stato. Questo per chi ironizza sul fatto che mi consulto con il mio preparatore. Dossena se non avesse avuto il lutto, riposava. Ho visto che la Fiorentina esultava dopo il pareggio".
Lavezzi: "Sono molto tranquillo, è un'esperienza nuova per molti noi. Sono fiducioso e penso che la squadra farà bene. Il fatto che sono a Napoli da tempo è un aspetto positivo. Non è una rivincita con il Villareal, l'anno scorso siamo usciti dalla Uefa, quest'anno i tre punti ci servono solo per superare il turno, nessuna rivincita".
Mazzarri e Lavezzi: "Dopo Manchester, Villareal come si vive il match? Pocho come stai? Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po' di tempo per tornare a posto". Mazzarri: "Noi metteremo in campo tutto quello che abbiamo in corpo per battere il Villareal, lavoriamo per correggere ogni giorno i nostri errori. Sappiamo cosa fare, conosciamo pregi e difetti per esaltare i primi e limare i secondi".




Lavezzi: "Il tallone fa male ma ci sarò. Voglio che il Napoli vada avanti in Champions"

Lavezzi: "Non mi importa finire sui giornali, voglio che il Napoli vada avanti in Champions. Non è una partita in cui devo caricarmi la squadra sulle spalle, ognuno di noi sa cosa deve fare. Le motivazioni vengono da sole. Mi piace giocare queste partite molto di più, perchè il fatto che ti guardano in tutto il mondo ti carica, hai la possibilità di metterti in mostra. Io voglio che la squadra vinca, se poi non segno da tanto al San Paolo non è un problema. Io guardo alla squadra, ma è chiaro che sono autocritico con me stesso. Sono molto tranquillo, è un'esperienza nuova per molti noi. Sono fiducioso e penso che la squadra farà bene. Il fatto che sono a Napoli da tempo è un aspetto positivo. Sto molto meglio rispetto a prima, non sono ancora al 100% ma posso giocare, il tallone ci mette un po' di tempo per tornare a posto"















Cavani, il procuratore: "Una vittoria e via tutte le nubi"

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Claudio Anellucci, procuratore di Cavani: “Non mi piace sentire determinati discorsi, perché credo che il Napoli stia semplicemente attraversando un momento non troppo positivo. Nessuno si aspettava di trovare una Fiorentina così ben messa in campo. Il Napoli ha avuto meno occasioni del solito ma credo che tutto faccia parte di un normale percorso e di un assestamento dovuto all’inizio di campionato. Non parlo di stanchezza perché sarebbe ridicolo a fronte delle poche partite disputate, ma una vittoria importante credo porterebbe via tutte queste nubi.
Come definirei Cavani? Ad oggi credo si cerchino sempre più dei centravanti moderni, la figura del centravanti statico, alla Toni per intenderci, lo si cerca sempre meno. Lo stesso Manchester United non ha un attaccante statico, e Rooney lo conferma. Cavani quindi lo definirei un centravanti moderno.
Ogni partita credo abbia una storia a sé. Darei merito alla Fiorentina per come si è messa in campo, non avrei mai creduto di vedere i toscani giocare a viso aperto. Complimenti anche a Morgan De Sanctis che ha parato l’impossibile. Il primo bilancio del Napoli, credo lo si possa fare solo alla decima giornata, arrivare alla quarta giornata di campionato e dare giudizi, mi sembra affrettato. Già da domani credo che il Napoli darà le risposte che tutti i tifosi si aspettano. Il gruppo è importante perché alla fine i valori usciranno senza nessuna ombra di dubbio.
Per qualunque squadra è difficile giocare al San Paolo, credo che basterà giocare da Napoli per ritrovare l’entusiasmo giusto”.





sabato 24 settembre 2011

Cesari: " 2 rigori a favore del Napoli "

"Ci sono due rigori a favore degli azzurri. Il primo episodio è quello dell'intervento di Pasqual a braccio largo sul cross di Zuniga. Pasqual allarga di proposito il braccio per colpire il pallone Il secondo rigore, invece, è il fallo su Hamsik che oltre al danno ha subito la beffa dell'ammonizione. Non può un arbitro internazionale essere così poco equilibrato. Voto 5 a Valeri".  Così l'ex arbitro internazionale Graziano Cesari nel corso della Moviola Premium di Napoli-Fiorentina








Villareal: Rossi a rischio Napoli?

Rossi nella partita contro i Baschi finita 1-1 è costretto a uscire a causa di una botta al ginocchio sinistro: il Villarreal ha comunicato che l’infortunio verrà esaminato durante la giornata di domenica, per capire se Rossi sarà disponibile in Champions per la trasferta del San Paolo martedì sera contro il Napoli.



Arbitro Valeri, avrà bisogno di una visita oculistica??

Prestazione da dimenticare dell’arbitro Paolo Valeri e della sua terna che incidono pesantemente sulle sorti della gara non concedendo due calci di rigore al Napoli piuttosto evidenti.  Una gara condotta anche decendemente rovinata però per l’errata valutazione nei momenti decisivi. Primo tempo praticamente inoperoso  per l’arbitro con le squadre sempre correte e con nessun episodio da moviola. Entra in scena Valeri al 41’ quando esibisce il primo giusto giallo ad Inler che è costretto a trattenere per la maglia lo scatenato Jovetic. Con un 1’ di recupero si chiude una prima frazione piuttosto tranquilla per la terna arbitrale. La ripresa si preannuncia più vivace da un punto di vista arbitrale ed al 3’ Valeri sventola un giallo a Vargas per una entrata assassina su Zuniga. Intervento al limite, il rosso non sarebbe stato uno scandalo. Al 15’ Valeri ed il suo primo assistente Passeri non giudicano da rigore un intervento di mani di Pasqual su cross di Zuniga.  C’era piuttosta distanza ed il braccio del difensore del fiorentino era piuttosto largo. Ingiustizia. Passa 1’ e stavolta è Hamsik a lamentarsi per una evidente trattenuta in area di Cassani. Anche qui c’erano gli estremi per la massima punizione ed invece Valeri, ormai nel pallone, ammonisce lo slovacco per proteste. Dopo qualche minuto di follia l’arbitro romano torna in azione ammonendo Beharami all’82’. All’85’ altro giallo per Montolivo che atterra Hamsik. Finisce così con l’ennesima prestazione di Valeri che fa storcere ancora una volta il naso. Saranno sempre coincidenze? Difficile crederlo…


Mazzarri: "Abbiamo fatto una buona partita ci è mancato il gol"

"Ci è mancato solo il gol". Walter Mazzarri analizza la prestazione del Napoli al di là del risultato. Il tecnico azzurro è sereno.
"Era una partita difficile, faccio i complimenti alla Fiorentina che è una squadra forte e organizzata. Sapevamo che sarebbe stato un avversario duro, sarebbe bastato che uno spunto fosse andato in porta e avremmo fatto una bella vittoria".
"Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo dato tutto e avremmo meritato di sbloccare il risultato in qualche episodio perché soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato quasi solo noi Soprattutto nel secondo tempo siamo venuti fuori e potevamo segnare. Un episodio poteva sbloccare la partita perché abbiamo giocato quasi sempre nella loro area. Volevamo vincere e abbiamo dato tutto, ho visto ragazzi che hanno finito coi crampi".
"E' stata una partita combattuta, si poteva anche perderla per generosità in qualche loro contropiede, il calcio è così, andiamo avanti per la nostra strada. Non si gioca da soli ma siamo in un campionato molto equilibrato. Sappiamo che sarà una stagione ricca di impegni e bisogna fare sempre il massimo e andare fino alla fine come abbiamo fatto nelle ultime due stagioni".



Campagnaro lascia il San Paolo con una fasciatura


Il difensore del Napoli ha lasciato il San Paolo con una vistosa fasciatura e zoppicando leggermente. 










Montella: "Napoli in lizza per lo scudetto, può far bene anche in Champions"


Vincenzo Montella è uno di quelli che di gol se ne intende davvero. Lasciato il calcio giocato nel 2009, comincia la carriera da allenatore partendo dalle giovanili. Riesce presto a guadagnarsi la stima di un grande club come la Roma, che in un momento di difficoltà gli affida addirittura la panchina lasciata vacante da quel Claudio Ranieri, che in queste ore si è preso la panchina dell'Inter. Montella risolleva la squadra portandola fino alla qualificazione in Europa League, guadagnandosi la stima del Catania, che gli affida la panchina da questa stagione. A Calciomercato.com racconta in esclusiva il "suo" calcio, cominciando dalla materia che nel gioco del pallone conosce meglio: il gol...
Tra campionato e coppe, lei ha realizzato più di 230 gol. In altre parole, uno di quelli che sotto porta, decisamente ci sapeva fare. Oggi sulla panchina del Catania affronta dalla Sicilia, le grandissime del calcio italiano. Per uno che viene dal rodaggio fatto nella caldissima piazza romana, sponda giallorossa, quali sono le aspettative per questo campionato?
"Semplicemente mi aspetto che il Catania riesca ad esprimere un calcio pulito e propositivo. E poi ovviamente dei risultati."
Quali sono le favorite per il titolo?
"A parte il Catania? Beh, dico il Napoli la Juve e il Milan, anche se non è partito benissimo."
Da attaccante di razza, quali sono i suoi attaccanti preferiti in serie A?
"Mi vengono in mente subito Di Natale e Cavani. Penso che alla fine saranno loro a contendersi il titolo di capocannoniere."
A proposito dei bomber che ha citato, viene sempre fuori la strana discussione sulle difficoltà di segnare in serie A, rispetto a campionati come la Liga o la Premier inglese. Lei del resto ha fatto esperienza anche oltremanica con il Fulham.
"Non credo sia più difficile segnare qui da noi. Penso però che in Italia le difese sono più attente."
Lei ha cominciato con le giovanili, facendo un buonissimo lavoro. Ci indica qualche giovane da seguire in questo scorcio di campionato?
"Il nostro Gomez sa giocare su entrambe le fasce ed è molto veloce."
Spostiamoci sulla Champions League. Quest'anno ci sono il Milan, l'Inter e il Napoli di Mazzarri, che ha esordito benissimo a Manchester. Quale il loro destino?
"Credo sia legato solo ed esclusivamente a loro stessi, e a quello che riusciranno ad esprimere in campo. Milan e Inter non dovrebbero avere problemi a passare il turno. Per il Napoli, visto il girone, probabilmente sarà più difficile, ma i ragazzi di Mazzarri sono partiti bene."
Con la Nazionale lei ha sfiorato la vittoria all'Europeo. Ora come vede l'Italia di Prandelli?
"Si, e ancora rimpiango quella sfortunata finale con la Francia nel 2000. L'Italia oggi è una squadra simpatica, direi a tratti attraente."

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Da Firenze: "Montolivo per ingabbiare Hamsik, Munari al posto di Lazzari: contro il Napoli servono muscoli"

Questa sera al San Paolo servirà la Fiorentina migliore e forse anche qualcosa di più. Mihajlovic arriva a Napoli carico e fiducioso, ma pur sempre conscio di avere di fronte un avversario più forte (almeno sulla carta). E le scelte del tecnico serbo infatti sono in tal senso indicative. Jovetic-Vargas-Cerci per cercare di far male al Napoli con le sue stesse armi, le ripartenze. Poi l'esordio dal primo minuto di Munari sull'out di sinistra, ruolo che avrebbe dovuto ricoprire Lazzari, a garanzia di un maggiore equilibrio tattico e un'aggiunta di muscoli in grado di contenere le sgoppate degli esterni partenopei. Infine la scelta di spostare Behrami al centro della linea mediana, con conseguente dirottamento di Montolivo a destra, nel tentativo di ingabbiare il talento di Marek Hamsik.


Fideleff si scusa: "Mi dispiace per questo errore, la palla mi è scivolata"

Fideleff ha chiesto scusa per l'errore commesso contro il Chievo (il suo corto rinvio favorì la bordata di sinistro di Moscardelli e il gol vittoria dei gialloblu) in un modo singolare. Su Facebook, scrivendo un messaggio in inglese. «Mi dispiace per questo errore, la palla mi è scivolata», ha detto. Il difensore, acquistato dal Napoli dopo l'infortunio di Britos nella partita contro il Barcellona al Trofeo Gamper, ha debuttato in maglia azzurra mercoledì scorso. Dopo un buon primo tempo, è calato nella ripresa, provocando il gol del Chievo. Mazzarri ha elogiato Fideleff e ha deciso di riconfermarlo per la partita contro la Fiorentina, la prima che il ragazzo giocherà davanti ai tifosi azzurri.

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Pulvirenti, il primo patron di Mazzarri: "Fu colpo di fulmine, era il tecnico e l'uomo che cercavo"

Walter Mazzarri e Sinisa Mihajlovic. Alt. Attenti a non giudicare troppo in fretta. Chi pensa che abbia­no in comune chissà quante cose commette un grave er­rore. Caratteri forti eppure assai diversi, condividono soltanto l'attenzione nel la­voro e, ovviamente, la vo­glia di vincere qualcosa, possibilmente presto. Per il resto: uno da una parte e l'altro dalla parte opposta. Firmato e sottoscritto da chi li conosce bene entrambi: Nino Pulvirenti, oggi presi­dente del Catania e di Sini­sa, ieri, l'altro ieri, dieci an­ni fa, patron di un'Acireale che offrì a Mazzarri la pri­ma panchina da professio­nista.
Perché, presidente, pen­sò proprio a lui per quella stagione di C2?
« Era l'allenatore della Primavera del Bologna. Qualcuno, non ricordo più neppure chi, me ne parlò assai bene. Volli conoscer­lo. Lo incontrai. Gli parlai e capii che avevo trovato il tecnico e l'uomo che cerca­vo ».
Un colpo di fulmine
« Proprio così. Mazzarri già allora sapeva quello che voleva. Mi colpirono la sua competenza, le sue idee chiare, la sua determinazio­ne. Lui parlava e io pensavo che avevo davanti un prede­stinato. Dicevo a me stesso: questo giovanotto finirà per allenare in serie A. Quando a fine stagione, pur avendo un altro anno di contratto, mi disse che poteva andare in C1, alla Pistoiese, lo libe­rai immediatamente. Fu giusto dargli l'opportunità di salire subito di catego­ria ».
Cosicché si può dire che Mazzarri l'ha scoperto lei?
«No, sono solo stato il pri­mo a intravedere in lui cer­te qualità. Il merito di quan­to ha fatto dopo è solo suo. Delle sue qualità, appunto. Che c'erano e che prima o poi sarebbe venute fuori certamente».
Perché, invece, in tempi più recenti, per il suo Cata­nia la scelta è caduta su Mi­hajlovic?
« Con Atzori, che pure è un bravo allenatore, alla fi­ne del 2009 le cose andava­no maluccio. Eravamo ulti­mi e fummo costretti a cam­biare allenatore. Il diretto­re Lo Monaco, con il quale fui subito d'accordo, puntò su Sinisa. Lui aveva le ca­ratteristiche giuste. Ovvero: carattere, carisma e compe­tenza per dare una sterzata alla stagione. Infatti, ci sal­vammo con tranquillità».
E lei, presidente, giura che Mazzarri e Mihajlovic non si somigliano per nien­te.
«Per niente. Ovviamente mi riferisco a loro due come allenatori. La differenza più evidente? Forse sta nel rap­porto che sanno instaurare con la squadra. Per arrivare allo stesso risultato usano metodi e strade assai diver­si ».
Raccontiamo.
«Mazzarri punta molto sul dialogo, sul coinvolgimento d'ogni giocatore per costrui­re un gruppo solido e vin­cente e che rispetti le rego­le che detta. Mihajlovic, in­vece, quando entra nello spogliatoio, prima di tutto racconta il suo passato di grande calciatore. Insom­ma, come prima cosa mo­stra le credenziali».
E stasera rieccoli l'uno contro l'altro. Secondo lei come finirà?
«Napoli- Fiorentina sarà una partita d'alta intensità. Però... però penso che in questo momento il Napoli abbia più qualità dei viola e, quindi, anche più chance».
Ma chi dei due riuscirà per primo a vincere qualco­sa d'importante?
«Beh, in questo momento non faccio fatica a dire Wal­ter Mazzarri. Capacità a parte, la squadra che ha a disposizione e le ambizioni del club pongono l'allenato­re del Napoli più vicino ad un successo importante. E quando dico importante mi riferisco al campionato. Vo­glio dire che quest'anno il Napoli potrebbe conquista­re lo scudetto».
Intanto, stasera il suo Ca­tania incrocia la Juventus...
«Avremo di fronte una delle migliori squadre che ci sono in giro. Lo sappiamo. Ma sappiamo anche che ve­nendo dalla brutta sconfitta con il Genoa dobbiamo ri­scattarci».

Un'ultima cosa. Maxi Lo­pez. C'è stato un momento in cui è stato vicinissimo al­la maglia azzurra?
« Vicinissimo no. E' vero che il Napoli s'è interessato a lui e che c'è stato anche qualche incontro, ma una trattativa vera non è mai de­collata».

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venerdì 23 settembre 2011

Balbo: "La Fiorentina rischia tanto a Napoli, gli azzurri saranno arrabbiati"

Santiago Silva non ha giocato benissimo con il Parma e Mihajlovic – come riportato da alcuni quotidiani – potrebbe decidere di far giocare Stevan Jovetic come centravanti. Una bocciatura? Violanews.com lo ha chiesto all’ex attaccante della Fiorentina Abel Balbo, che conosce bene anche Silva.
Si tratta di una bocciatura?
 
“Non la leggo così, innanzitutto dobbiamo vedere cosa farà Mihajlovic perché è certa l’ipotesi Jovetic centravanti”.
Ci sembra di capire che è un’idea che le piace tanto.
“C’è un allenatore quindi non mi permetto di giudicare, dico solo un mio pensiero: secondo me uno come Silva ci vuole sempre, perché Jovetic non è un vero centravanti, quando gli avversari capiscono come giochi puoi andare in difficoltà”.
 
Quanto rischia la Fiorentina a Napoli?
“Tantissimo perché il Napoli ha perso con il Chievo e non può lasciare altri punti per strada, saranno arrabbiati. I viola possono far male: se giocherà Silva ci sarà un punto di riferimento fisso in attacco, altrimenti con Jovetic si punterà tutto sulla velocità. Ma potrebbe essere rischioso”.

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Il Pocho elogia Fernandez: "Vai Flaco, congratulazioni per la convocazione"

Ezequiel Lavezzi si congratula con Federico Fernandez per la convocazione in nazionale. Ecco il commento del Pocho su Twitter: "Vai Flaco, cogratulazioni e divertiti!".

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Ferrario: "Vi racconto il debutto di Diego a Napoli. Il ko di Verona deve far riflettere"



La sconfitta del Napoli col Chievo ha colpito anche me: so bene cosa significa esaltarsi per il calcio a Napoli. La città, dopo tanti anni di difficoltà, sta vivendo una nuova, straordinaria stagione calcistica. A Napoli si provano emozioni incredibili. Ricordo bene la gioia dei miei tempi e potrei raccontarvi di un San Paolo stracolmo, tante e tante volte, con 60.000 abbonati che non ci abbandonavano mai. Dai miei tempi è cambiato tanto, davvero. Partiamo dalla società, e dal presidente, ma anche dal modo di vivere il gioco del pallone fuori dal campo. Ferlaino era schivo; di lui ricordo pochissime interviste. Oggi invece tutto è comunicazione e show. Lo stesso De Laurentiis regge benissimo la scena in ogni occasione. Ha capito il gioco e lo conduce benissimo. Anche perché sa bene che sta allestendo una bellissima squadra. Diversa sicuramente da quella di Maradona, ma bella ugualmente. Partiamo però da un concetto base. Diego rendeva preziosa la squadra in cui giocava. Tutti dovevano guardarsi da noi anche solo perché lui era in campo. Per lui si potevano e si possono utilizzare tutti i superlativi possibili. Ma attenzione si può farlo solo per lui. Oggi il Napoli ha dei grandi giocatori, soprattutto in attacco, ma vorrei dire che non si possono fare paragoni con Maradona. In ogni caso, il tridente di Mazzarri è una grande arma per il Napoli. Hamsik ha tecnica, visione di gioco, posizione e senso del gol. Cavani segna gol a raffica e sembra in grado di aiutare tantissimo la difesa; Lavezzi rappresenta l’estrosità che tanto piace ai napoletani, togliendo qualsiasi punto di riferimento alle difese avversarie. Che bello vederli giocare. Per questo ritengo il Napoli da Scudetto, nonostante la sconfitta: Sarebbe bellissimo vedere felice la gente di Napoli. Per me sarebbe una sensazione meravigliosa che si ripete, in maniera certamente diversa, ma ugualmente da godere fino in fondo. Il Napoli di oggi aggredisce quando gioca in casa, e sa anche farsi attaccare, per poi prendere gli spazi agli avversari. Con gente come Lavezzi e Cavani che entrano dappertutto è davvero un bel vedere. Senza contare Inler, che è stato l’acquisto giusto al momento e per il posto giusto. Un po’ come successe a noi, quando comprammo Ciccio Romano, che ci garantì quell’ordine in campo che poi ci avrebbe portato allo Scudetto. Il Milan è una grande squadra, ma mi piace di più l’idea di una competizione con la Juventus di Conte, che tra l’altro non gioca in Europa. La nuova società, il nuovo allenatore, uno stadio nuovo di zecca e gente come Andrea Pirlo, mi fanno pensare ad una Juve da corsa fino alla fine. Poi metto tranquillamente il Milan e l’Inter, che però credo si concentreranno di più sulla Champions, che riguarda anche gli azzurri: non capisco proprio perché il Napoli debba essere considerato inferiore a Manchester City e Villareal. Sul Bayern Monaco sono d’accordo per questioni di struttura, blasone, esperienza ed altro, ma sulle altre due proprio no. Il City di Mancini non è forte solo perché compra campioni e si è già visto all’esordio contro gli azzurri, e il Villarreal non mi è sembrato imbattibile nemmeno l’anno scorso quando la squadra di Mazzarri aveva un anno di esperienza in meno.

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Ultime da Castel Volturno: Mazzarri orientato a riconfermare Fideleff

Secondo quanto riferito dal collega di Radio Marte Francesco Modugno, Mazzarri sembrerebbe intenzionato a riconfermare Ignacho Fideleff sul centrosinistra. Il resto del reparto sarà composto da Campagnaro e Cannavaro davanti a Morgan De Sanctis. Resta in dubbio Maggio, mentre ritornano Dossena e Lavezzi.

Carboni: "Jovetic non ha niente in meno a Lavezzi"

Amedeo Carboni, ospite di Radio Toscana, ha parlato della difficile trasferta che attende la Fiorentina, impegnata sabato sera contro il Napoli al S.Paolo. "I partenopei sono fra i più forti del campionato, anche se hanno perso un po' di entusiasmo dopo la sconfitta contro il Chievo. Saranno arrabbiati contro la Fiorentina anche se c'è da sottolineare che è stato un errore cambiare così tanto contro il Chievo, rispetto al Milan, specialmente dal punto di vista psicologico. Hamsik è uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano, il classico 8 che cercano tutti. La Fiorentina, specialmente davanti, non mi sembra da meno. Jovetic non ha niente in meno di Lavezzi , e anche Cerci è in ottima forma. Mihajlovic sta dando una sua impronta alla Fiorentina, pur con tutti i difetti che gli possono trovare i tifosi. Jovetic nei tre ruoli d'attacco può fare tutto, specialmente con la voglia che ha, essendo reduce da un anno di stop. Il montenegrino ha bisogno di vedere la porta, ma soprattutto deve essere lasciato libero di sbagliare. Montolivo? Rinunciare ad un giocatore come lui è un errore tecnico. Viene da una stagione impressionante, non impiegarlo sarebbe un favore all'avversario. Lo sbaglio della società è stato due anni fa, quando ha perso tempo nel proporgli il rinnovo: forse non credendo a pieno nel potenziale del giocatore'.

A Volla museo dedicato a Maradona, Diego saluterà in webcam

Un intero museo dedicato alla leggenda del calcio vivente che ha reso grande Napoli e il Napoli: Diego Armando Maradona. La mostra "Il Dieci" è stata organizzata a Volla, nel Napoletano, nei locali di un grande centro commerciale, grazie alla caparbietà e alla grande passione per il "pibe de oro", del fondatore, Massimo Vignati.Nel museo trovano spazio anche magliette, tute e altri oggetti appartenuti a diversi numeri "10" delle più grandi squadre di calcio del mondo ma sono soprattutto i cimeli della "mano de Dios" a riempire le teche della mostra, con un intento anche benefico.La mostra resterà aperta fino al 30 ottobre 2011, giorno del 51esimo compleanno di Maradona che per l'occasione, pare abbia fatto a Vignati una promessa.



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Fernandez: "Molto felice per la convocazione"

Il "Flaco" Fernandez commenta cosi la sua convocazione nella nazionale argentina su Twitter: "Cari amici, sono davvero felice per esser stato di nuovo convocato nella nazionale".

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Il Mattino, Ventre: "Napoli, per lo scudetto è sfida a tre con Milan e Juve"

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Roberto Ventre, giornalista de Il Mattino.
La Juventus conta sulla voglia di riscatto dopo anni deludenti e la squadra si è rinforzata molto. Il Napoli ha fatto bene specie negli ultimi due anni e sta continuando a crescere. Credo che l’Inter saprà riprendersi e trovare le motivazioni giuste.
Il Napoli e la Juventus, insieme al Milan si contendono lo scudetto. Per il Napoli è importante districarsi bene tra Europa e campionato. Mazzarri dovrà essere bravo a cambiare le pedine in campo per avere sempre una squadra fresca e competitiva. La Champions è un’ottima vetrina ed il Napoli saprà affrontarla al meglio. Credo che Mazzarri nella conferenza stampa di oggi difenderà le sue idee sulla partita di Verona”.

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giovedì 22 settembre 2011

Il pocho e la sua voglia di lottare per la maglia

"Ieri parlavo con un ragazzo di Madrid, uno di quelli montati, abituati a vincere. Mi ha detto: "Proprio non capisco, perchè vi esaltate tanto se sapete di non poter vincere la Champions? Sarà gia un miracolo se riuscirete a superare il primo turno, e non lo dico con cattiveria sono solo realista." Sapete, la prima cosa che ho pensato e che forse aveva ragione, eppure mi sono esaltato ancora di più. Non arriviamo in questa competizione per vincerla, ma per lottare. E' questa la cosa più bella. Affronteremo queste partite con lo spirito di chi, sa che sta facendo qualcosa di eccezionale, e ogni volta che arriverà una vittoria, piangeremo di felicità e per la sorpresa. Ecco, è proprio questo che loro non hanno più. Il piacere di lottare, il piacere di vedere la maglia sudata, il piacere di uscire da una competizione e pensare: Abbiamo dato il massimo. Sapete cosa ho capito che a qualcuno, anche vincere troppo fa male."
Sky Sport.




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Recupero 1′ giornata

Da oggi è ufficiale che la prima giornata di campionato, non disputata a causa dello sciopero dell'AIC, sarà recuperata il 21 dicembre. In un turno unico senza anticipi e posticipi, il Napoli riceverà al San Paolo il Genoa di Malesani. 











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Nuovo coro Napoli



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Così scrive Mascara su Twitter

"Una sconfitta che ci serve per crescere, un incidente di percorso che ci rafforza e ci unisce. Non molleremo mai!".








 

Lavezzi sta meglio: sabato in campo. Preoccupa Maggio

Il Napoli è tornato immediatamente in campo questa mattina a Castel Volturno. Nemmeno il tempo di rimirare sulla sconfitta: c'è da iniziare a preparare la gara con la Fiorentina di sabato sera. Arrivano per fortuna buone notizie dall'allenamento mattutino. Lavezzi è sceso in campo normalmente, il piede non sembra fargli male e il pocho dovrebbe essere in campo contro i viola per guidare la rivincita azzurra dopo la sconfitta di ieri. Preoccupano invece le condizioni di Maggio. L'esterno del Napoli sarebbe stato comunque tenuto a riposo da Mazzarri, ma potrebbe essere rimasto vittima di uno stiramento nella gara contro il Chievo. Nelle prossime ore gli accertamenti di rito chiariranno la situazione.






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Tifoso si scaglia contro Cruciani a "Controcampo"

Cambia la formula di "Controcampo": a causa dei pochi fondi a disposizione della trasmissione Mediaset ha dovuto ridurre lo studio, eliminare il  pubblico e aaprire alle telefonate da casa. Durante la trasmissione di questa sera un telespettatore di Pozzuoli è riuscito a prendere la linea e ad intervenire in diretta . Ha avuto un batti e ribatti  sopra le righe con il giornalista di Panorama Giuseppe Cruciani il quale accusava Mazzarri di aver sbagliato ad operare un turn over così ampio. "Lei è sempre contro il Napoli..." ha detto prima di far volare parole grosse.




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Ag. Dezi: "E' in atto programma per la sua crescita fisica, a gennaio valuteremo le offerte"

Segue i suoi ragazzi fuori e dentro il campo. Scrupoloso nella crescita di giovani che, in prospettiva, possono davvero candidarsi al ruolo di protagonisti della Serie A. Tra questi non fa eccezione Jacopo Dezi, centrocampista del Napoli che ha impressionato tutti al ritiro di Dimaro. Ora il ragazzo classe ’92 sta giocando con la nuova Primavera di Adolfo Sormani ed è proprio in occasione dell’ultima gara di campionato contro la Nocerina che incontriamo il suo agente: Diego Nappi. “E’ stata una partita strana – ha dichiarato in esclusiva ai nostri microfoni -. La Nocerina s’è arroccata bene in difesa”.
Dal 3-4-3 della prima squadra al 4-3-3 della Primavera. Cosa cambia?
“L’impostazione della squadra in generale è la stessa, i cambiamenti maggiori ci sono in difesa. Poi Sormani è un allenatore che può far crescere bene questi ragazzi”.
Tra questi ragazzi c’è anche Dezi…
“Con lui e la società abbiamo concordato un programma fino a gennaio. Stiamo portando avanti un lavoro specifico sul fisico, rispetto al ritiro ha messo un chilo e mezzo in più di massa muscolare”.
Che futuro attende il ragazzo?
“Lavoriamo in concerto con la società, in estate già sapevamo con largo anticipo che non si sarebbe mosso. A gennaio se arriveranno offerte interessanti le valuteremo col club”.
Da Dezi al Napoli: quali devono essere secondo lei gli obiettivi in campionato di questa squadra?
“In barba alla scaramanzia, il Napoli e una piazza come Napoli devono lottare per la conquista dello scudetto”. 
In Champions invece, dopo il pareggio di Manchester, gli azzurri sono attesi dall’impegno casalingo col Villarreal, quella stessa squadra che lo scorso anno ha eliminato il Napoli dall’Europa League… 
“Da allora però il Napoli è cambiato, ogni anno la società partenopea deve puntellare la rosa e anche questa estate l’ha fatto. Ha preso Inler, che personalmente credo componga con Gargano una coppia di centrali di centrocampo perfetta”.
E’ quindi una squadra che può ambire agli ottavi di Champions League?
“Questo non lo so, è da valutare gara dopo gara”.



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